Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 249 cc
- Potenza
- 48.0 ch (35.3 kW)
- Tipo motore
- Single cylinder, two-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 10.6:1
- Alesaggio × corsa
- 66.4 x 72.0 mm (2.6 x 2.8 inches)
- Alimentazione
- Carburettor. Keihin PWK38S
- Lubrificazione
- Premix
- Accensione
- CDI
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Semi-double cradle, aluminium
- Cambio
- 5-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Sospensione anteriore
- KYB® Speed-Sensitive System inverted fork; fully adjustable
- Sospensione posteriore
- KYB® single shock; fully adjustable
- Escursione anteriore
- 300 mm (11.8 inches)
- Escursione posteriore
- 315 mm (12.4 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Single disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 80/100-21
- Pneumatico posteriore
- 110/90-19
Dimensioni
- Altezza sella
- 970.00 mm
- Interasse
- 1481.00 mm
- Altezza da terra
- 361.00 mm
- Lunghezza
- 2184.00 mm
- Larghezza
- 813.00 mm
- Altezza
- 1290.00 mm
- Serbatoio
- 8.00 L
- Peso
- 103.00 kg
- Prezzo nuovo
- 8 499 €
Presentazione
Motorcycle: Yamaha YZ250 (2022)

Il due tempi da cross hanno ancora un futuro, o sono destinati a diventare una curiosità nostalgica per pochi puristi? Yamaha, con la sua YZ250 2022, risponde con un pugno di sfida. Non è qui per fare la comparsa, ma per ricordare che nell'arena del motocross, il carattere grezzo e la reattività immediata di un monocilindrico due tempi rimangono argomenti imprescindibili. Con i suoi 48 cavalli che grattano i 35 kW e un peso piuma di 103 kg a pieno carico, questa macchina non ha bisogno di cifre di velocità massima per far parlare la sua potenza: si misura in accelerazione esplosiva e agilità di guida.
La filosofia di questa Yamaha YZ250 è chiara: affinare, ottimizzare, rendere più efficiente ogni componente senza rivoluzionare una formula che funziona. La nuova carenatura ultra-sottile è la prima cosa che colpisce. Libera 36 mm di spazio tra le ginocchia, un guadagno che sembra insignificante sulla carta ma che, su un terreno accidentato, trasforma la moto in un'estensione del corpo del pilota. La sella più piatta e il serbatoio rimodellato completano questo lavoro di ergonomia, permettendo trasferimenti di peso più rapidi e naturali. Siamo lontani dal mostro voluminoso, si guida uno strumento preciso. Questa ricerca di efficienza si ritrova anche nella nuova presa d'aria e nello scarico rivisto, mirando a migliorare il rendimento agli alti regimi, là dove un due tempi deve rimanere vivo.

I miglioramenti non sono solo estetici. La frenata, spesso un punto debole relativo sulle moto da cross, è stata seriamente rivista. La pinza anteriore più rigida e i suoi pistoni più grandi offrono una superficie di contatto delle pastiglie aumentata del 30%. Il risultato è una potenza frenante più decisa e una sensazione al dito più precisa, senza sacrificare la progressività. Nella parte posteriore, un disco leggermente più piccolo e una nuova pinza permettono un guadagno di peso di circa 100 grammi mantenendo la stessa efficacia. Sono dettagli, ma su una moto dove ogni grammo conta, partecipano all'equilibrio generale. Le sospensioni KYB, già punto di riferimento nel settore con la loro forcella rovesciata Speed-Sensitive System e il monoammortizzatore a biellette, beneficiano di regolazioni di fabbrica riviste per un ammortizzamento a bassa velocità più fine, cruciale per la trazione e il controllo nelle sezioni tecniche.
Comparata alle sue rivali a quattro tempi contemporanee, la YZ250 2022 gioca su un altro registro. Non cerca la versatilità o la facilità di erogazione di potenza di un motore a quattro tempi. Esige dal pilota una gestione attiva della frizione e un'anticipazione delle riprese, ma ricompensa con una risposta istantanea e un carattere meno ponderato. Il suo serbatoio da 8 litri e la trasmissione a 5 rapporti la destina chiaramente alla pista, al circuito, non a lunghe randonnée da trail. Il suo prezzo di 8499 euro la posiziona nella stessa gamma di 250 a quattro tempi, ma si rivolge a un pubblico diverso: il pilota di cross che cerca la sensazione grezza, la leggerezza maneggevole e la relativa semplicità meccanica di un due tempi. Per coloro che si interrogano sul valore di un'antica Yamaha YZ250, come un modello 2006 o persino le versioni degli anni '90, bisogna capire che questa 2022 è l'apice di questa stirpe, con tutti i perfezionamenti accumulati dal suo lancio nel 1974.
Il due tempi quindi non è morto, è solo diventato più specializzato, più racing. La YZ250 2022, disponibile anche in una finitura Monster Energy Yamaha Racing Edition con colori da competizione, dimostra che Yamaha continua a credere in questa filosofia. Non è la moto per tutti, ma per il pilota che vuole sentire ogni impulso del motore, ogni trasferimento di massa, e che considera il cross come un dialogo fisico con la macchina. È uno strumento di performance, esigente ma estremamente gratificante quando si sa come utilizzarlo. Un'affermazione che nel mondo del motocross, il fascino del due tempi e la sua efficacia aggressiva hanno ancora dei bei giorni davanti.
Recensioni e commenti
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