Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Potenza
- 100.0 ch @ 4750 tr/min (65.0 kW) → 100.0 ch @ 8500 tr/min (65.0 kW)
- Coppia
- 155.1 Nm @ 2500 tr/min → 155.1 Nm @ 6100 tr/min
- Accensione
- TCI → Digital TCI
- Telaio
- Aluminium, double cradle → Aluminium double cradle
- Frizione
- Wet, Multiple Disc → Wet, multiple disc
- Sospensione posteriore
- Swingarm → Swingarm (Link-type monocross suspension)
- Escursione posteriore
- 152 mm (6.0 inches) → 120 mm (4.7 inches)
- Freno anteriore
- Single disc. Hydraulic → Double disc
- Peso
- 346.00 kg → 337.00 kg
- Peso a secco
- 320.00 kg → 329.00 kg
- Prezzo nuovo
- 16 499 € → 15 990 €
Motore
- Cilindrata
- 1854 cc
- Potenza
- 100.0 ch @ 8500 tr/min (65.0 kW)
- Coppia
- 155.1 Nm @ 6100 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 9.5:1
- Alesaggio × corsa
- 100.0 x 118.0 mm (3.9 x 4.6 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alimentazione
- Injection. Twin-bore Electronic Fuel Injection
- Distribuzione
- Overhead Valves (OHV)
- Lubrificazione
- Dry sump
- Accensione
- Digital TCI
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Aluminium double cradle
- Cambio
- 5-speed
- Trasmissione finale
- Belt (final drive)
- Frizione
- Wet, multiple disc
- Sospensione anteriore
- Telescopic forks
- Sospensione posteriore
- Swingarm (Link-type monocross suspension)
- Escursione anteriore
- 130 mm (5.1 inches)
- Escursione posteriore
- 120 mm (4.7 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 130/70-R18
- Pressione anteriore
- 2.50 bar
- Pneumatico posteriore
- 190/60-R17
- Pressione posteriore
- 2.80 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 705.00 mm
- Interasse
- 1715.00 mm
- Altezza da terra
- 155.00 mm
- Lunghezza
- 2580.00 mm
- Larghezza
- 1100.00 mm
- Altezza
- 1125.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso
- 337.00 kg
- Peso a secco
- 329.00 kg
- Prezzo nuovo
- 15 990 €
Presentazione
Una moto deve necessariamente essere leggera e reattiva per regalare delle sensazioni? La Yamaha XV1900A Midnight Star risponde con un sordo ringhio di negazione. Nel 2008, Yamaha ha deciso di entrare nel mondo dei motori di grossa cilindrata con una filosofia semplice: la coppia è sovrana, e la presenza, una religione. Non si parla più qui di semplice custom, ma di un monumento mobile di 337 chili a pieno carico, che punta tutto sull’emozione bruta e sulla sfacciataggine americana.

Il cuore di questa belva è un V2 a corsa lunga da 1854 cm3, raffreddato ad aria e olio, una prima per un cruiser del marchio. I numeri sono eloquenti: 100 cavalli a 8500 giri/min, ma soprattutto una coppia mastodontica di 155 Nm disponibile fin dai bassi regimi. L’obiettivo non è la velocità massima di 210 km/h, ma questa spinta sovrana e costante che vi appiattisce sulle spalle ad aprire il gas, anche in quinta marcia. Il sistema di bilanciamento a doppio bilanciere filtra le vibrazioni parassite senza asettizzare il carattere: si conserva il brivido primario del grosso twin, senza i disagi. Di fronte a una concorrente come la Kawasaki VN 2000, più grezza e spartana, la Midnight Star gioca la carta di una certa raffinatezza meccanica.
Visivamente, la Yamaha XV1900a Midnight Star assume il suo status di oggetto cult. È lunga, bassa, con una sella a 70 cm dal suolo, e cromata in modo eccessivo. Il faro singolare, gli indicatori di direzione ogivali e il silenziatore massiccio evocano un’America rétro, mentre le ruote a raggi e il disco freno posteriore di grandi dimensioni confermano l’estetica « show bike ». Eppure, sotto questo vernice classica, la tecnica è moderna: un telaio in alluminio pressofuso, con pareti di spessore variabile per alleggerire la belva senza sacrificare la rigidità, e una trasmissione finale a cinghia per la flessibilità e il silenzio.
In sella, la moto impone il suo ritmo. Il passo di 1715 mm e il peso consistente fanno dimenticare ogni velleità di sportività in curva stretta, la distanza da terra di 155 mm ricordando presto i suoi limiti. Non è questo il suo ruolo. La Midnight Star è una macchina per percorrere lunghe linee rette o strade larghe con un’autorità tranquilla. La frenata, con i suoi due dischi anteriori, è corretta senza essere sportiva, coerente con lo stile di guida che impone. Il suo serbatoio da 17 litri ricorda, con la sua autonomia modesta, che il piacere qui è più sensoriale che chilometrico.
A chi si rivolge questo colosso? Al viaggiatore che preferisce la sensazione di potenza alla performance pura, all’esteta appassionato di cromo e di presenza, a colui che cerca un custom di grossa cilindrata con un pizzico di finezza Yamaha. Per 15990 euro all’epoca, proponeva un’alternativa nipponica al « bigger is better » americano, con una affidabilità e una rifinitura spesso superiori. Non è una moto per tutti, ma per il suo pilota, diventa presto un’evidenza, un pezzo di strada che vibra all’unisono con l’asfalto.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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