Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 890 cc
- Potenza
- 119.0 ch @ 10000 tr/min (87.5 kW)
- Coppia
- 93.2 Nm @ 7000 tr/min
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 11.5 : 1
- Alesaggio × corsa
- 78 x 62.1 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
- Avviamento
- électrique
- Norma Euro
- Euro 5+
Telaio
- Telaio
- périmétrique Deltabox en aluminium
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 41 mm, déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 131 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Sumitomo Ø 298 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Sumitomo Ø 267 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 845.00 mm
- Tipo di sella
- Selle biplaces
- Serbatoio
- 19.00 L
- Peso
- 219.00 kg
- Prezzo nuovo
- 12 499 €
Presentazione
Quando Yamaha decide di sconvolgere l'equilibrio di una moto che funzionava, si è in diritto di chiedersi se gli ingegneri abbiano avuto l'ultima parola sui designer. La Tracer 9 2026 non lascia indifferenti, e questo è poco dire. Da quando la Yamaha Tracer 9 GT è emersa come riferimento del segmento sport-touring accessibile, i fedeli della gamma avevano forgiato le loro abitudini attorno a una silhouette coerente, tra sportività contenuta e versatilità assunta. Questa nuova generazione sconvolge questo fragile equilibrio con una parte anteriore che concentra non meno di sei blocchi LED matriciali, in più dei fari diurni. Il risultato è massiccio, imponente, divisivo. Alcuni vi vedranno un'affermazione di carattere; altri, un eccesso di zelo tecnologico che il bureau di stile non ha saputo disciplinare. I vecchi proprietari che cercavano di lanciarsi via il configuratore Yamaha Tracer 9 rischiano di fare una pausa.

Tuttavia, dietro questa facciata contestabile si nasconde una tecnologia di illuminazione realmente utile. Il sistema matriciale, riservato alle versioni GT e GT+, integra una telecamera che analizza il traffico circostante, la luminosità ambientale e le condizioni meteo per regolare in tempo reale l'intensità e la distribuzione del fascio. Accoppiato all'IMU a sei assi, inclina il fascio già a sette gradi di angolo per illuminare l'interno delle curve. Il pilota grand rouleur, quello che inghiotte chilometri notturni su nazionale o autostrada, vi guadagna concretamente in sicurezza. Tre livelli di sensibilità rimangono selezionabili manualmente se l'automatismo vi infastidisce. È ben pensato, anche se si può rimpiangere che questa intelligenza sia vestita con così poca sobrietà.
Il resto della moto racconta una storia più rassicurante. Il telaio perimetrale Deltabox in alluminio rimane il pilastro dell'insieme, con le sue variazioni di spessore calcolate per dosare rigidità e flessibilità secondo le zone di contrainte. La culla posteriore in acciaio è stata allungata di 50 mm pur perdendo 150 grammi, il che avvantaggia direttamente il comfort in coppia. La sella ridisegnata guadagna in lunghezza e imbottitura verso la parte posteriore, e si regola in altezza su due posizioni senza attrezzi, a 845 mm o 860 mm. La carena, più grande e regolabile su dieci posizioni, completa un'ergonomia che mira chiaramente al gran viaggio tanto quanto alla navetta quotidiana. A 219 kg a pieno, la Yamaha Tracer 9 rimane nei ranghi della sua categoria di fronte a una Kawasaki Ninja 1000SX o una Honda NT1100, senza raggiungere la leggerezza di una Triumph Tiger Sport 660.
Il CP3, questo tre cilindri da 890 cm3 che fa la reputazione della gamma da diversi anni, eroga i suoi 119 cavalli a 10 000 giri/min e 93,2 Nm a 7 000 giri/min senza che la norma Euro 5+ abbia rognato le unghie. La coppia arriva presto nella gamma, il che si adatta perfettamente a un uso stradale vario. Cinque modalità di guida, di cui due personalizzabili via il menu YRC sullo schermo TFT a sette pollici, permettono di adattare la risposta motore alle condizioni. La novità che farà parlare, è la scatola Y-AMT in opzione: una trasmissione automatizzata a due modalità, D per la dolcezza e D+ per l'impegno, pilotabile unicamente a mano sinistra senza toccare al bilanciere dell'embrayage. È lo stesso principio che sulla MT-09 Y-AMT, e si rivolge tanto ai conducenti che vogliono semplificarsi la vita in città quanto ai routard attenti al comfort su lunga distanza. Il termine di consegna Yamaha Tracer 9 GT con questa opzione merita di essere anticipato presso il vostro concessionario.
A 12.499 euro, la Tracer 9 standard si posiziona in modo competitivo, tanto più che la dotazione elettronica è generosa fin da questa versione. La Yamaha Tracer 9 Tech Kamo aggiunge una finitura curata per coloro che vogliono distinguersi. Il pubblico target è ampio, dal commuter esigente al turista sportivo, il che è precisamente la forza di questa macchina dai suoi inizi. La polemica stilistica passerà, o no. L'essenziale sta in ciò che la moto fa una volta in sella, e lì, il bilancio rimane solido.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS
- Nombre de mode de conduite : 5
- Taille de l'écran TFT couleur : 17,78 cm / 7 pouces
- ABS Cornering
- Jantes aluminium
- Béquille centrale
- Indicateur de vitesse engagée
- Régulateur de vitesse
- Bluetooth
- Prise USB
- Démarrage sans clé
- Contrôle de traction
- Pare brise réglable
- Contrôle anti wheeling
- Jantes forgées
- Contrôle de glisse
- Embrayage anti-dribble
- Selle réglable
- Phares adaptatifs en virage
- Contrôle du frein moteur
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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