Prestazioni chiave

230 ch
Potenza
🔧
998 cc
Cilindrata
⚖️
175 kg
Peso
🏎️
320 km/h
Velocità max
💺
855 mm
Altezza sella
💰
159 000 €
Prezzo nuovo
Confronta la Yamaha R1 1000 GYTR Pro 25th Anniversary Limited Edition con: Scegli una moto →

Caratteristiche tecniche

Motore

Cilindrata
998 cc
Potenza
230.0 ch (169.2 kW)
Tipo motore
4 cylindres en ligne, 4 temps
Raffreddamento
liquide
Alesaggio × corsa
79 x 50.9 mm
Valvole/cilindro
4
Alberi a camme
2 ACT
Alimentazione
Injection
Avviamento
électrique

Telaio

Telaio
périmétrique Deltabox en aluminium
Cambio
boîte à 6 rapports
Trasmissione finale
Chaîne
Sospensione anteriore
Fourche téléhydraulique inversée Öhlins FGR 400 Ø 46 mm
Sospensione posteriore
Mono-amortisseur Öhlins TTX36

Freni

Freno anteriore
Freinage 2 disques Brembo Ø 320 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
Freno posteriore
Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier 2 pistons
Pneumatico anteriore
125/70-17
Pneumatico posteriore
200/60-17

Dimensioni

Altezza sella
855.00 mm
Peso
175.00 kg
Prezzo nuovo
159 000 €

Presentazione

Venticinque candeline, e Yamaha non si accontenta di un semplice adesivo commemorativo. Per festeggiare un quarto di secolo di R1, il costruttore di Iwata tira fuori l'artiglieria pesante con una serie limitata che trasforma la sua sportiva mitica in uno strumento da competizione praticamente chiavi in mano. Il reparto GYTR, braccio armato racing del marchio, ha aperto al massimo i rubinetti del catalogo Superbike per sfornare un mezzo che non conosce quasi più i codici della strada.

Yamaha R1 1000 GYTR Pro 25th Anniversary Limited Edition

Il capitolato si riassume in una frase. Prendere una R1 di serie e spingerla fino alla soglia del paddock WSBK. Il risultato, battezzato GYTR Pro 25th Anniversary Limited Edition, allinea un arsenale che farebbe impallidire molte moto private impegnate in campionato. Forcellone direttamente pescato dalle moto del Mondiale Superbike, cerchi Marchesini in alluminio forgiato calzati con Pirelli Diablo SC2 in mescola slick, dimensioni racing pure con un 125/70 all'anteriore e un 200/60 al posteriore. L'impianto frenante segue la stessa logica, con pinze Brembo P4 EVO lavorate CNC, pistoncini in titanio e pompa freno a regolazione remota, esattamente la dotazione che equipaggia i pretendenti al titolo mondiale. Per colpire più forte, bisognerebbe andare a frugare nei retrobottega della MotoGP.

Sul fronte sospensioni, la forcella Öhlins FGR 400 da 46 mm e il monoammortizzatore TTX36 a precarico pneumatico firmano prestazioni che non si incrociano mai in concessionaria classica. Da sole, queste gambe dorate costano il prezzo di una MT-09 SP nuova, il che inquadra il livello del gioco. Il telaio Deltabox in alluminio conserva la sua filosofia, ma il serbatoio è stato ridisegnato per abbassare il baricentro e far inclinare la moto con maggiore aggressività. Il quattro cilindri in linea di 998 cc, sempre così crossplane nell'anima, dichiara 230 cavalli al termine di una preparazione seria. Alberi a camme spinti, molle valvole rinforzate, candele e guarnizione di testa racing, soppressione del sistema antinquinamento tramite piastre AIS, frizione Suter, scarico completo Akrapovic, radiatore maggiorato ed ECU Magneti-Marelli dedicata. Il tutto gestito dal modulo GPES, un'elettronica di acquisizione e controllo che gioca nel cortile delle vere macchine ufficiali, ben oltre il semplice antiwheeling o il launch control che si trovano su una V4 S o una Panigale V4 R.

Peso piuma di 175 kg in ordine di marcia, 855 mm di altezza sella, velocità di punta dichiarata a 320 km/h. La scheda tecnica potrebbe quasi sembrare banale di fronte a una Ducati Panigale V4 R o a una BMW M 1000 RR, ma il divario si amplia altrove. La V4 R italiana si negozia intorno ai 45.000 euro, la sportiva bavarese supera a stento i 35.000. Qui, il biglietto d'ingresso sale a 159.000 euro, e bisogna pure figurare tra i 25 eletti a cui Yamaha acconsentirà a consegnare il suo giocattolo. Solo due esemplari saranno destinati alla Francia, assemblati non in Giappone bensì in uno dei due GYTR Pro Shops transalpini autorizzati, con consegna prevista per la prima metà del 2024.

A chi si rivolge questa macchina, francamente. Non al pistaiolo della domenica, ancora meno al turista nostalgico della R1 del 1998. Serve un pilota esperto, capace di sostenere un ritmo cronometrico per estrarre il midollo sostanziale da questo telaio. Gli appassionati illuminati resteranno a bocca aperta davanti al livello di equipaggiamento, ma la maggior parte non sfrutterà mai più di un terzo del potenziale. Resta una frustrazione notevole, l'assenza di pedane poggiapiedi regolabili su una moto dedicata alla pista, il che fa interrogare quando si esibisce un simile posizionamento. Una parte di queste R1 finirà sotto un telo nelle collezioni private, condannata a non urlare mai in un circuito. Peccato per loro, meritano di meglio della polvere di un garage climatizzato.

Dotazioni di serie

  • Jantes aluminium
  • Shifter
  • Amortisseur de direction
  • Indicateur de vitesse engagée
  • Aide au départ arrêté (Launch Control)
  • Contrôle de traction
  • Contrôle anti wheeling
  • Carénage carbone
  • Jantes forgées
  • Contrôle de glisse
  • Contrôle du frein moteur
  • Limitateur de vitesse dans les stands

Informazioni pratiche

  • La moto est accessible aux permis : A

Indicatori e posizionamento

Rapporto peso/potenza
1.30 ch/kg
🔧
Potenza volumetrica
227.3 ch/L
Nella categoria Sport · cilindrata 499-1996cc (3553 moto confrontate)
Potenza 227 ch Top 1%
50 ch mediana 130 ch 212 ch
Peso 175 kg Più leggera del 98%
184 kg mediana 205 kg 266 kg
Rapporto P/P 1.30 ch/kg Top 1%
0.24 mediana 0.64 1.08 ch/kg

Moto simili

Domande frequenti

Recensioni e commenti

Nessuna recensione al momento. Sii il primo a condividere la tua opinione!