Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Potenza
- 98.0 ch @ 11750 tr/min (72.1 kW) → 98.0 ch @ 11750 tr/min (70.8 kW)
- Coppia
- 67.7 Nm @ 10500 tr/min → 68.0 Nm @ 10500 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps → In-line four, four-stroke
- Raffreddamento
- liquide → Liquid
- Alesaggio × corsa
- 68 x 41.3 mm → 68.0 x 41.3 mm (2.7 x 1.6 inches)
- Distribuzione
- — → Double Overhead Cams/Twin Cam (DOHC)
- Cambio
- boîte à 6 rapports → 6-speed
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 310 mm, étrier 4 pistons → Double disc
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier 2 pistons → Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17 → 120/70-ZR17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17 → 180/55-ZR17
- Interasse
- — → 1395.00 mm
- Lunghezza
- — → 2060.00 mm
- Larghezza
- — → 690.00 mm
- Altezza
- — → 1150.00 mm
- Prezzo nuovo
- 8 950 € → 7 990 €
Motore
- Cilindrata
- 599 cc
- Potenza
- 98.0 ch @ 11750 tr/min (70.8 kW)
- Coppia
- 68.0 Nm @ 10500 tr/min
- Tipo motore
- In-line four, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 12.5:1
- Alesaggio × corsa
- 68.0 x 41.3 mm (2.7 x 1.6 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
- Distribuzione
- Double Overhead Cams/Twin Cam (DOHC)
Telaio
- Telaio
- Double poutre alu
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-ZR17
Dimensioni
- Altezza sella
- 810.00 mm
- Interasse
- 1395.00 mm
- Lunghezza
- 2060.00 mm
- Larghezza
- 690.00 mm
- Altezza
- 1150.00 mm
- Serbatoio
- 18.00 L
- Peso
- 194.00 kg
- Peso a secco
- 170.00 kg
- Prezzo nuovo
- 7 990 €
Presentazione
Ecco una moto che, per molti, ha segnato la sua epoca senza però conquistarla pienamente. La Triumph Speed Four del 2004, e per estensione i modelli dal 2002 al 2006, è questa proposta audace che emerge in un mercato già ben consolidato. Si tratta di una naked che, in realtà, è una TT600 spogliata del suo carenatura, ma non solo. Triumph, vedendo il successo della Speed Triple e della Daytona, ha voluto applicare la stessa formula al suo modello 600, creando un roadster singolare. Con il suo doppio faro tondo, le prese d'aria forzate sui lati e le colorazioni spesso molto visibili, non passa inosservata. È una macchina che vuole farsi notare in una categoria allora dominata dalla Honda Hornet 600, la Yamaha Fazer o la Suzuki SV650.

Il suo cuore è un quattro cilindri in linea da 599 cm3, derivato dalla TT600 ma rivisto. La gestione elettronica è stata modificata per colmare il famoso vuoto ai bassi regimi della prima generazione. Il risultato è un motore molto più utilizzabile e piacevole, con 98 cavalli a 11750 giri/min e una coppia di 68 Nm a 10500 giri/min. Conserva un allungo da supersportiva, permettendo una velocità massima intorno ai 230 km/h, ma è decisamente più corposo e dimostrativo a regimi intermedi. È qui il suo principale punto di forza meccanico, un compromesso tra il carattere di una sportiva e l'accessibilità di un roadster. Per chi prevede un limitatore Triumph Speed Four per la patente A2, la base meccanica è solida e adatta.
La parte ciclo è direttamente calcolata su quella della TT600. Un telaio a doppia trave in alluminio, una forcella teleidraulica da 43 mm e un mono-ammortizzatore assicurano un comportamento stradale molto stabile e sicuro. Con un peso a secco di 170 kg e a pieno carico di 194 kg, è agile. La posizione di guida, tuttavia, tende al lato sportivo. I poggiapiedi sono piuttosto alti e i semi-manubri ricordano quelli di una sportiva, il che può affaticare sui lunghi tragitti. Un manubrio piatto era disponibile come optional per migliorare questo aspetto. La frenata, con il suo doppio disco all'anteriore, è potente ma a volte manca un po' di progressività nel feeling.
Al lancio, con un prezzo di 7990 euro, la Triumph Speed Four si posizionava come un'opzione premium e distintiva rispetto alle sue concorrenti giapponesi spesso più accessibili. Il suo design unico, il suo motore vivace e il suo telaio efficace le hanno fatto guadagnare una piccola comunità di estimatori. Oggi è un'occasione interessante per un pilota che cerca un roadster 600 con un carattere inglese marcato, un tocco di nostalgia e prestazioni ancora molto attuali. Alcuni la trasformeranno persino in una Triumph Speed Four café racer, sfruttando le sue linee pulite. Era una moto che non creava consenso, ma che, per chi l'ha adottata, offriva un'esperienza fuori dai sentieri battuti.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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