Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 2294 cc
- Potenza
- 148.0 ch @ 5750 tr/min (108.9 kW)
- Coppia
- 218.7 Nm @ 2750 tr/min
- Raffreddamento
- liquide
- Alesaggio × corsa
- 101.6 x 94.3 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- multitubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 5 rapports
- Trasmissione finale
- Cardan
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- 2 amortisseurs latéraux, déb : 105 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 316 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 150/80-17
- Pneumatico posteriore
- 240/50-16
Dimensioni
- Altezza sella
- 750.00 mm
- Serbatoio
- 24.00 L
- Peso
- 367.00 kg
- Peso a secco
- 334.00 kg
- Prezzo nuovo
- 19 990 €
Presentazione
Immaginate un motore di un'auto familiare, un quattro cilindri docile, innestato tra le ruote di una moto. Ora, sostituitevelo con un tre cilindri ancora più voluminoso. Avete la Triumph Rocket. Questa belva, nata nel 2005, ha attraversato un decennio senza che nessuno osasse toglierle la corona di maggiore cilindrata di serie. Allora per festeggiare, Triumph non stappa lo champagne. Stappa il nero. La Rocket X Edition Speciale, è l'anniversario in smoking, una serie limitata a 500 unità che assume pienamente il suo lato tenebroso.

La base, già di per sé, sfiora l'assurdo. Si parla di un motore da 2294 cm3, un tre cilindri in linea che eroga una coppia di 219 Nm a 2750 giri/min. Questo valore, superiore a quello di una BMW R 1250 GS, significa che potete dimenticare le marce del cambio. In città, la inghiotte le salite in terza senza battere ciglio. I 148 cavalli, ben presenti, sembrano quasi accessori tanto è immediata e viscerale la spinta. Bisogna però fare i conti con una massa di 367 kg in ordine di marcia, un peso che si fa sentire a fermo e nelle manovre lente. È il prezzo da pagare per questa smisura meccanica.
Per questa edizione X, l'azienda ha affidato la gestione della serata all'atelier 8-Ball, noto per i suoi lavori sulle Daytona da corsa. Il risultato va ben oltre un semplice abbigliamento nero. Il serbatoio e i parafanghi sfoggiano grafiche sottili che evocano metallo grezzo, su cui la vernice Jet Black è applicata con una cura maniacale: sei strati di vernice e giorni di lucidatura. Il nero si estende al manubrio, alla carena, agli scarichi e ai cerchi, quest'ultimi impreziositi da una sottile fascia argentata dipinta a mano. La sella monoseggiolino scavata e il badge lavorato sul carter dell'olio aggiungono all'esclusività. È scuro, ma sofisticato.
In sella, la Rocket X impone il suo carattere. Il telaio multitubolare in acciaio e la forcella a steli rovesciati da 43 mm assorbono il peso, ma la moto resta una gigante. Si rivela sorprendentemente agile una volta lanciata, portata dal suo pneumatico posteriore da 240 mm di larghezza, ma è fatta per le grandi curve, non per le tornanti. La frenata, con i suoi doppi dischi da 320 mm all'anteriore, è all'altezza della massa da rallentare. A 19990 euro, costa un premio rispetto a una Rocket III standard, ma acquistate un pezzo unico, una dichiarazione d'intenti.
Questa Triumph non si rivolge a tutti. Mira al collezionista, all'esteta che vuole una custom con un'aura inimitabile, o al viaggiatore che preferisce le autostrade ai passi di montagna. Di fronte a una Harley-Davidson Softail o a una Yamaha VMax, gioca una carta radicalmente diversa: quella dell'eccesso puro, della smisura ingegnosamente controllata. La Rocket X non è una moto, è un monumento mobile. Non si paragona, si impone. E dopo dieci anni, non ha ancora trovato una rivale alla sua altezza.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS de série
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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