Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 656 cc
- Potenza
- 85.0 ch @ 10500 tr/min (62.5 kW)
- Coppia
- 61.8 Nm @ 8900 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 11.5 : 1
- Alesaggio × corsa
- 65.5 x 48.7 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- Double berceau tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche télescopique Ø 41 mm, déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 126 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 310 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 240 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pressione anteriore
- 2.50 bar
- Pneumatico posteriore
- 160/60-17
- Pressione posteriore
- 2.50 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 770.00 mm
- Serbatoio
- 19.00 L
- Peso
- 243.00 kg
- Prezzo nuovo
- 5 749 €
Presentazione
Ricordate la metà degli anni 2000, quando le polivalenti a quattro cilindri si contavano a palate dai concessionari. La Bandit S teneva allora la corda, e nel 2009 Suzuki le regala una rinfrescata benvenuta senza toccarne i geni. L'operazione è più un restyling che una rifondazione, ma basta a rimettere la mezzo litro giapponese in corsa di fronte a concorrenti che hanno irrobustito il loro gioco.

Il trattamento estetico si concentra sulla testa di forcella, ridisegnata con un'ottica che attinge dalla GSX-R 1000 dell'epoca, e su piccoli vani portaoggetti integrati che rendono finalmente la carenatura utile nel quotidiano. Il blocco motore riceve un trattamento nero opaco che cancella l'aspetto un po' grezzo dei millesimi precedenti, e il quadro strumenti abbandona il suo font datato a favore di una visualizzazione più leggibile, indicatore di marcia inserita incluso. I fianchi del serbatoio guadagnano in morbidezza là dove la vecchia generazione giocava la carta spigolosa. Niente di spettacolare, giusto quel che serviva per non sembrare più antiquata sul piazzale del concessionario.
Sotto la carenatura, nessuna rivoluzione da segnalare, ed è logico. Il quattro cilindri in linea raffreddato a liquido da 656 cm³ è stato introdotto nel 2007, non aveva quindi alcuna ragione di essere sostituito. Eroga 85 cavalli a 10.500 giri/min e una coppia di 61,8 Nm che culmina a 8.900 giri/min, con un rapporto alesaggio-corsa ultra corto di 65,5 x 48,7 mm che ne tradisce la filiazione sportiva. Il cambio a sei rapporti trasmette alla ruota posteriore tramite catena, il serbatoio da 19 litri consente vere tappe autostradali, e la punta dichiarata sale a 210 km/h. Resta il peso, 243 kg in ordine di marcia, che ricorda come la Bandit rimanga una moto all'antica, scolpita nella solidità piuttosto che nella leggerezza. La forcella telescopica da 41 mm e il mono-ammortizzatore posteriore assicurano un servizio onesto senza pretendere di rivaleggiare con un telaio premium. In frenata, i due dischi anteriori da 310 mm morsi da pinze a quattro pistoncini fanno il lavoro, ABS in optional per chi vuole dormire tranquillo.
La questione del prezzo resta il nerbo della guerra su questo segmento. Qual è il prezzo della Suzuki GSF 650 Bandit S 2009 in Francia, si chiede il futuro acquirente? La risposta sta in 5.749 euro al lancio, biglietto d'ingresso temibile di fronte a una Kawasaki ER-6f più scattante ma più cara, e di fronte alla freschissima Yamaha XJ6 Diversion che arriva esattamente nello stesso momento con argomenti solidi. Il millesimo successivo resterà sulla stessa base tariffaria, e chiunque si domandi quale sia il prezzo di una Suzuki GSF 650 Bandit S 2010 in Francia troverà quotazioni molto vicine, segno di una gamma stabile. La Suzuki GSF 650 Bandit S 2010 approfitta d'altronde esattamente dello stesso trattamento visivo, senza evoluzioni degne di nota. La Suzuki GSF 650 Bandit S 2012 conserverà la ricetta fino alla sua scomparsa programmata, e incrociare una Suzuki GSF 650 Bandit S del 2012 o una Suzuki GSF 650 Bandit S 2015 d'occasione resta oggi una scommessa ragionevole per chi cerca una stradale seria senza rovinarsi.
Il pubblico di riferimento non è cambiato, e questa è forse la sua forza più grande. Con una sella a 770 mm accessibile, un'ergonomia eretta e un motore coppioso già ai bassi regimi, la Bandit S parla al neopatentato che vuole un quattro cilindri rassicurante, al viaggiatore che inanella chilometri senza fronzoli, e al veterano che torna in moto dopo qualche anno di assenza. Non farà mai vibrare il pistaiolo né l'urbano di fretta in cerca di leggerezza. Ma su una strada provinciale divorata con tranquillità, con una compagna dietro e le borse piene, resta una delle proposte più razionali del catalogo nipponico dell'epoca.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS en option
Informazioni pratiche
- Moto bridable à 34 ch pour l'ancien permis A MTT1 - pas garanti pour le permis A2
- La moto est accessible aux permis : A, A (MTT1)
Recensioni e commenti
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