Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Peso
- 247.00 kg → 243.00 kg
- Prezzo nuovo
- 6 949 € → 6 049 €
Motore
- Cilindrata
- 656 cc
- Potenza
- 85.0 ch @ 10500 tr/min (62.5 kW)
- Coppia
- 61.8 Nm @ 8900 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 11.5 : 1
- Alesaggio × corsa
- 65.5 x 48.7 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- Double berceau tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche télescopique Ø 41 mm, déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 126 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 310 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 240 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pressione anteriore
- 2.50 bar
- Pneumatico posteriore
- 160/60-17
- Pressione posteriore
- 2.50 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 770.00 mm
- Serbatoio
- 19.00 L
- Peso
- 243.00 kg
- Prezzo nuovo
- 6 049 €
Presentazione
Ricordate la fine degli anni '90, quando la Bandit di prima generazione sbarcava con il suo grosso motore raffreddato ad aria e quella postura da bruto simpatico. Due decenni più tardi, Suzuki rimette la sua roadster carenata sul banco da lavoro per un rinfresco misurato. La veste evolve, il volto si addolcisce, ma il DNA resta quello di una macchina tagliata per divorare chilometri senza esigere la patente di un magistrato né il portafoglio di un trader.

Sul fronte estetico, la GSF 650 S modello 2011 baratta il suo muso un po' brutale per una maschera rielaborata, con un'ottica che pesca chiaramente nei geni della GSX-R 1000. I piccoli vani integrati nel cupolino sono un'ottima idea per il viaggiatore pragmatico, e i carter laterali addolciscono la giunzione tra il cannotto di sterzo e il serbatoio da 19 litri. Il blocco motore adotta un rivestimento nero che contrasta con ciò che lo circonda, mentre la nuova strumentazione combinata sfoggia una tipografia curata, un indicatore della marcia inserita e tutto ciò che ci si aspetta nel 2011 su questo segmento. Nulla di rivoluzionario, solo serietà ben eseguita.
Sotto la carenatura, il quattro cilindri in linea raffreddato a liquido non si sposta di un millimetro, e si capisce perché. Questo blocco da 656 cc con i suoi 65,5 x 48,7 mm di alesaggio-corsa e il suo rapporto di compressione di 11,5:1 ha solo due stagioni sul groppone, sarebbe assurdo rimetterci mano. Gli 85 cavalli a 10 500 giri/min e i 61,8 Nm di coppia a 8 900 giri/min garantiscono un'ampia fascia di utilizzo, più coppiosa di una ER-6 che punta tutto sul suo bicilindrico giocherellone, meno allungata di una XJ6 Diversion che gioca la carta dell'accessibilità rassicurante. Con 243 kg a pieno carico, la Suzuki non è un peso piuma, ma la sua sella bassa a 770 mm e il suo cambio a sei rapporti ben scalato la rendono docile in città come sulle strade statali. La velocità massima rilevata a 210 km/h basta abbondantemente per l'uso a cui ambisce.
La ciclistica poggia su una classica doppia culla tubolare in acciaio, affiancata da una forcella da 41 mm con 130 mm di escursione e da un monoammortizzatore che lavora su 126 mm. Nulla di vistoso, nulla di avanguardistico, ma una ricetta collaudata che incassa le asperità senza batter ciglio. La frenata anteriore con due dischi da 310 mm morsi da pinze a quattro pistoncini fa il suo lavoro, coadiuvata al posteriore da un disco da 240 mm. Proposta con o senza ABS, la Bandit S parte da 6 049 euro, il che resta un argomento di peso quando si guarda la scheda tecnica delle sue rivali giapponesi. Domanda ricorrente sul mercato dell'usato: qual è il prezzo di una Suzuki GSF 650 Bandit S 2010 in Francia, o qual è il prezzo della Suzuki GSF 650 Bandit S 2009 in Francia. La quotazione resta morbida, spesso sotto i 4 000 euro per un esemplare ben tenuto, il che ne fa un acquisto astuto per il principiante avveduto o per il motociclista che torna in sella.
A chi è davvero rivolta. Al viaggiatore che vuole un coltellino svizzero affidabile, al neopatentato che cerca una sportiva GT senza rovinarsi in assicurazione, al pendolare che inanella andata e ritorno e vuole poter caricare una borsa laterale nel fine settimana. La Suzuki GSF 650 Bandit S 2010 e la Suzuki GSF 650 Bandit S 2012 condividono questa filosofia, e le ricerche attorno alla Suzuki GSF 650 Bandit S del 2012 o anche alla Suzuki GSF 650 Bandit S 2015 dimostrano che il modello ha lasciato una traccia duratura. Non è la macchina che farà girare le teste al café racer della domenica, ma è probabilmente una delle proposte più oneste della sua generazione, senza fronzoli né promesse mantenibili.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS en option
Informazioni pratiche
- Moto bridable à 34 ch pour l'ancien permis A MTT1 - pas garanti pour le permis A2
- La moto est accessible aux permis : A, A (MTT1)
Recensioni e commenti
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