Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Freno posteriore
- Single disc. ABS, four-piston. → Single disc. ABS, Brembo four-piston.
- Prezzo nuovo
- 26 890 € → 27 890 €
Motore
- Cilindrata
- 998 cc
- Potenza
- 201.0 ch @ 13600 tr/min (146.7 kW)
- Coppia
- 111.0 Nm @ 9600 tr/min
- Tipo motore
- In-line four, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 13.4:1
- Alesaggio × corsa
- 79.0 x 50.9 mm (3.1 x 2.0 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection. Weber Marelli 5SM ignition - injection integrated system; induction discharge electronic ignition, “Multipoint” sequential timed electronic injection
- Distribuzione
- Double Overhead Cams/Twin Cam (DOHC)
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- CrMo Steel Tubular Trellis. Aluminium alloy adjustable swingarm pivot height.
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Frizione
- Wet, multi-disc with back torque limiting device and Brembo radial pump/lever assembly
- Sospensione anteriore
- Öhlins EC Nix hydraulic “UPSIDE DOWN” front forks with TiN superficial treatment. Completely adjustable electronically controlled compression and rebound damping with manual, spring preload
- Sospensione posteriore
- Progressive, single shock absorber Öhlins TTX. Fully adjustable hydraulic electronically controlled compression and rebound damping with manual, spring preload
- Escursione anteriore
- 120 mm (4.7 inches)
- Escursione posteriore
- 120 mm (4.7 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc. ABS. Floating disc. Brembo GP radial-type, single-piece with 4 pistons.
- Freno posteriore
- Single disc. ABS, Brembo four-piston.
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pneumatico posteriore
- 200/55-ZR17
Dimensioni
- Altezza sella
- 830.00 mm
- Interasse
- 1430.00 mm
- Altezza da terra
- 115.00 mm
- Lunghezza
- 2115.00 mm
- Larghezza
- 750.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso a secco
- 190.00 kg
- Prezzo nuovo
- 27 890 €
Presentazione
Chi ha detto che la bellezza non può essere brutale? Il mito di Varese, nella sua ricerca dell’assoluto, ci consegna qui una macchina che sfiora l’ossessione. La MV Agusta F4 RR, nella sua declinazione 2018, non è una moto che si incontra per caso. È un oggetto del desiderio, una dichiarazione di guerra alle convenzioni, un concentrato di tecnologia italiana che punta dritto al cuore dei pistard più esigenti. Con un prezzo nuovo che si aggira intorno ai 28.000 euro, si posiziona fin da subito nell’arena degli hypersport d’eccezione, al fianco delle Panigale V4 S e delle RSV4 RF. Ma a differenza delle sue rivali, non cerca di farsi perdonnare.

Sotto la sua carenatura scolpita batte un cuore di fuoco, un quattro cilindri in linea Corsacorta la cui filosofia è chiara: spremere i cavalli agli alti regimi. Il blocco, con la sua corsa corta di 50,9 mm, è una meraviglia di meccanica sovralimentata da un’iniezione variabile e valvole in titanio. Risultato? 201 cavalli a 13.600 giri/min, un urlo che frantuma i 14.000 giri e una velocità massima che flirta con i 300 km/h. È più di una motorizzazione, è un reattore che esige dal suo pilota una concentrazione assoluta. La gestione elettronica, con le sue mappature e il controllo di trazione a 8 livelli, tenta di incanalare la belva, ma l’essenza stessa di questa F4 RR 1000 rimane selvaggia, teatrale. Si è lontani dalla placidità di una giapponese; qui, ogni accelerazione è un evento.
Per assorbire questa furia, il telaio è uno strumento di precisione. Il telaio a traliccio in acciaio CrMo, firma della marca, è associato a una forcella e un ammortizzatore Öhlins a regolazione elettronica. La frenata, firmata Brembo con le sue pinze monoblocco, è di una ferocia che ispira fiducia. Ma non ingannatevi: con un peso a secco di 190 kg e una posizione di pilotaggio impegnata, la RR non è una moto facile. È rigida, diretta, quasi chirurgica. Non lusinga, esige. Ricompensa il gesto puro, ma punisce senza pietà la minima approssimazione. È questa esigenza che la rende unica, ma che ne fa anche una compagna difficile per la strada aperta. Il suo serbatoio da 17 litri e la sella a 830 mm ricordano che la sua vocazione primaria è il circuito.
Oggi, trovare una MV Agusta F4 RR usata, che si tratti di un modello 2011, 2014, 2017 o 2019, significa acquisire un pezzo di storia. La RR, prima dell’arrivo della F4 RC ancora più radicale, era il fiore all’occhiello della gamma. Ogni evoluzione, come l’ABS Bosch nel 2014 o le regolazioni elettroniche delle sospensioni, ha affinato l’arma. Eppure, il suo futuro si è oscurato con le normative antinquinamento, facendo modelli come il 2018 o il 2020 delle icone forse in via di estinzione. Questo aggiunge al suo alone, ma anche a un certo sentimento di malinconia.
Allora, per chi è questa macchina? Certamente non per un principiante, né nemmeno per un viaggiatore alla ricerca di comfort. La F4 RR è il Graal del collezionista-pistard, di colui che cerca l’emozione bruta, l’estetica perfetta e la connessione meccanica pura. È meno versatile di una BMW S1000RR, meno indulgente di una Yamaha R1M. Ma offre qualcosa di inimitabile: il sentimento di pilotare un’opera d’arte in movimento. Una prova della MV Agusta F4 RR non si riassume; si vive, si subisce a volte, e segna per sempre. È l’ultima di una linea reale, un urlo di metallo e di passione in un mondo che si uniforma.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS Bosch 9MP de série
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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