Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 998 cc
- Potenza
- 190.0 ch @ 12000 tr/min (127.2 kW)
- Coppia
- 117.0 Nm @ 9000 tr/min
- Tipo motore
- In-line four, four-stroke
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 13 : 1
- Alesaggio × corsa
- 76.0 x 55.0 mm (3.0 x 2.2 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
- Distribuzione
- Double Overhead Cams/Twin Cam (DOHC)
Telaio
- Telaio
- CrMo
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 50 mm, déb : 118 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 120 mm
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 190/50-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 810.00 mm
- Lunghezza
- 2007.00 mm
- Serbatoio
- 21.00 L
- Peso a secco
- 159.00 kg
- Prezzo nuovo
- 74 000 €
Presentazione
Pensi di conoscere la follia delle hypersportive italiane? La F4 Tamburini ti ha già fatto girare la testa? Allora stringiti, perché la Veltro Pista del 2006, è il piccolo costruttore di Varese che entra nel tuo salotto e ti sbacia la porta in faccia. È l'arma assoluta, letteralmente uscita dai box del campionato SBK per atterrare, in serie ultra limitata, nel garage di soli ventitré fortunati. A questo livello, non si parla più di moto, ma di artefatto.

Il suo nome attinge alla storia aeronautica militare italiana, e il paragone non è rubato. Tra le tue gambe, è un reattore da 998 cc che esplode a 12.000 giri, erogando 190 cavalli effettivi per soli 159 chilogrammi a secco. Facci i calcoli: si sfiora il rapporto di un razzo. Il telaio CrMo, la forcella a steli rovesciati monumentale da 50 mm e il forcellone monobraccio in lega di magnesio, i dischi Brembo Racing… ogni componente urla la competizione. Anche l'aspirazione dell'aria è variabile, una tecnologia all'avanguardia direttamente ereditata dalla Tamburini. Non è una moto omologata per la strada, è un passaporto per il territorio proibito dei 307 km/h.
Ovviamente, un tale oggetto ha un prezzo che toglie il fiato: 74.000 euro. È il costo dell'eccezione, della personalizzazione assoluta, di una meccanica d'arte che non ha compromessi da fare. Accanto, una Ducati 1098 dell'epoca fa figura di buona fattura, più accessibile e decisamente più civilizzata. La Veltro Pista, lei, è intransigente, esigente, concepita per domare un circuito. Per coloro che osavano ancora dubitare, MV Agusta dimostrava di poter fabbricare la sportiva più estrema, la più esclusiva, e probabilmente la più carismatica del mercato.
Fortunatamente, per i appassionati con un portafoglio un po' meno profondo, MV aveva anche pensato alla versione Strada. A 57.300 euro e con 99 esemplari, era quasi ragionevole. Quasi. Si guadagnano undici chilogrammi, si perde un po' della follia pura della Pista, ma l'essenza della belva resta intatta. Era la possibilità di vivere il mito, in versione appena addomesticata.
Chi è il cliente per una tale macchina? Il collezionista esigente, il pistard fortunato per cui il denaro non è un problema, l'esteta che vuole la quintessenza dell'ingegneria italiana. Non è una moto per andare, è un trofeo da far girare, un investimento emotivo e meccanico. La F4 Veltro Pista resta, ancora oggi, l'apice di una follia creativa. Chiude un capitolo in bellezza, con l'arroganza di coloro che sanno di non essere mai raggiunti.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
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