Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1449 cc
- Potenza
- 63.0 ch @ 5300 tr/min (46.3 kW)
- Coppia
- 109.5 Nm @ 3300 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 8.8:1
- Alesaggio × corsa
- 95.3 x 101.6 mm (3.8 x 4.0 inches)
- Valvole/cilindro
- 2
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- Double berceau tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 5 rapports
- Trasmissione finale
- Courroie
- Sospensione anteriore
- Fourche télescopique Ø 41 mm, déb : 142 mm
- Sospensione posteriore
- 2 amortisseurs sous le moteur, déb : 103 mm
Freni
- Freno anteriore
- Single disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 130/90-16
- Pressione anteriore
- 2.48 bar
- Pneumatico posteriore
- 130/90-16
- Pressione posteriore
- 2.76 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 644.00 mm
- Interasse
- 1630.00 mm
- Altezza da terra
- 129.00 mm
- Lunghezza
- 2391.00 mm
- Serbatoio
- 18.90 L
- Peso
- 333.00 kg
- Peso a secco
- 335.00 kg
- Prezzo nuovo
- 21 160 €
Presentazione
Vi ricordate l’epoca in cui una custom si misurava all’aune del suo cromato, del criscio del suo frizione a secco e della sua capacità di far tremare gli specchietti delle auto ferme? Nel 2002, la Heritage Softail Classic incarnava questa filosofia, ma con una punta di modernità che faceva storcere il naso ad alcuni puristi. Con il suo Twin Cam 88 da 1450 cm3, allineava dei numeri che, oggi, farebbero sorridere un viaggiatore su una moto giapponese: 63 cavalli appena, per una coppia di 109 Nm disponibile fin dai bassi regimi. Ma qui, i numeri raccontano solo una parte della storia. Il vero soggetto è il modo.

Questo motore, erede diretto della Fat Boy, rappresenta un punto di svolta. Milwaukee ha finalmente ceduto installando un albero di equilibratura, addolcendo significativamente il tremolio caratteristico dei grossi bicilindrici a V. Per il pilota in cerca di autenticità, è un tradimento; per chi prevede di percorrere realmente dei chilometri, è una benedizione. La differenza è palpabile non appena il contachilometri supera i 100 km/h. La moto guadagna in allungo, il suo V2 respira meglio e rilascia la sua potenza con una generosità che mancava alle vecchie generazioni. Siamo lontani dalla furia di una sportiva, ma la spinta è costante, corposa, perfettamente adatta al suo ruolo di grande turismo all’americana.
E proprio in grande turismo, lo assume. Il suo interasse di 163 cm e i suoi 333 kg a pieno fanno di lei un transatlantico, ma un transatlantico ben congegnato. La sella bassa a 64 cm apre le porte a un’ampia maggioranza di piloti, e il comfort è innegabile, portato da una sospensione che inghiotte l’asfalto senza cercare la sportività. Le borse laterali in pelle borchiata e il grande parabrezza removibile non sono lì per la messa in mostra: sono funzionali, pronti per la Route 66. La frenata, con le sue pinze a quattro pistoncini, è un progresso notevole per l’epoca, anche se richiede anticipazione di fronte alla massa in gioco.
A chi si rivolge? Sicuramente non al pistard affrettato o al principiante intimidito dal suo ingombro. La Heritage Softail Classic del 2002 è una macchina per l’esteta-nomade. Per chi vuole sentire il peso della storia e il respiro ampio dei grandi spazi, senza gli svantaggi meccanici del passato. A più di 21.000 euro nuova, era un investimento considerevole. Oggi, sul mercato dell’usato, rappresenta un biglietto d’ingresso solido nel mondo delle vere Harley, quelle che sanno ancora raccontare una storia ad ogni colpo di kick. Una moto che si assapora più che si domina, dove il viaggio conta tanto quanto la destinazione.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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