Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 992 cc
- Potenza
- 107.0 ch @ 8750 tr/min (78.7 kW)
- Coppia
- 98.1 Nm @ 7250 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en L à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 11.3 : 1
- Alesaggio × corsa
- 94 x 71.5 mm
- Valvole/cilindro
- 3
- Alberi a camme
- 1 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 50 mm
Telaio
- Telaio
- Treillis tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Showa Ø 43 mm, déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur Sachs, déb : 148 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 245 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 820.00 mm
- Serbatoio
- 21.00 L
- Peso a secco
- 203.00 kg
- Prezzo nuovo
- 11 195 €
Presentazione
Quando Ducati ha deciso di sostituire la ST2, era necessaria più di una semplice riprogettazione estetica. La missione era chiara: mantenere l'anima sportiva, facendo al contempo una vera e propria concessione al comfort di viaggio. Il risultato è che la ST3 1000 del 2006 non è una rivoluzione, ma un'evoluzione matura, un compromesso italiano tipicamente appassionante e a volte frustrante.

Sotto la carenatura ridisegnata – decisamente più efficace nel proteggere dalle intemperie – batte il cuore della questione: un bicilindrico a L da 992 cc, ora raffreddato a liquido e, soprattutto, dotato di tre valvole per cilindro. Questa architettura, mutuata dal catalogo dell'epoca, libera una potenza onesta di 107 cavalli, un buon guadagno rispetto alla sua antenata. La coppia, invece, rimane molto presente con 98 Nm, ma è spesso necessario cercarla un po' più in alto nel regime. È qui che entra in gioco il carattere: questo motore non è un trattore urbano. Preferisce le strade aperte dove può respirare, rilasciando allora una spinta decisa e una sonorità calda che mancano fortemente ad alcune concorrenti giapponesi troppo asettiche.
In sella, il compromesso si fa sentire. L'altezza della sella di 820 mm può intimidire, e il raggio di sterzata non è amico delle manovre in città. La frizione richiede una presa ferma. Ma una volta lanciata su una strada extraurbana, la magia opera. La posizione, pur più da turismo, rimane impegnata. Il telaio a traliccio, associato a una forcella Showa rovesciata e un mono Sachs, offre una stabilità rassicurante e reazioni precise. Si è lontani dalla rigidità di una sportiva pura, ma la ST3 si dimostra agile e golosa in curva. I freni, con i loro due dischi da 320 mm all'anteriore, hanno la mordente e il controllo che ci si aspetta da un'italiana.

Quindi, per chi è questa moto? Per il viaggiatore sportivo che rifiuta l'anonimato di una BMW R 1200 RT o di una Honda VFR. Per chi vuole percorrere chilometri con panache, accettando qualche esigenza in cambio di una relazione unica con la propria moto. È una moto con un carattere, imperfetta e quindi affascinante. Per quanto riguarda il prezzo di una Ducati ST3 1000 del 2006 oggi, bisogna cercare tra i 5000 e i 7000 euro sul mercato dell'usato, un tariffa che riflette bene la sua doppia personalità di sportiva vestita. Un acquisto che si merita, per sensazioni che, loro, non si lasciano comprare.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
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