Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Potenza
- 107.0 ch @ 8750 tr/min (78.7 kW) → 102.0 ch @ 8750 tr/min (75.0 kW)
- Coppia
- 98.1 Nm @ 7250 tr/min → 93.2 Nm @ 7250 tr/min
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur Sachs, déb : 130 mm → Mono-amortisseur Sachs, déb : 148 mm
- Peso a secco
- 203.00 kg → 214.00 kg
Motore
- Cilindrata
- 992 cc
- Potenza
- 102.0 ch @ 8750 tr/min (75.0 kW)
- Coppia
- 93.2 Nm @ 7250 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en L à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 11.3 : 1
- Alesaggio × corsa
- 94 x 71.5 mm
- Valvole/cilindro
- 3
- Alberi a camme
- 1 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 50 mm
Telaio
- Telaio
- Treillis tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Showa Ø 43 mm, déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur Sachs, déb : 148 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 320 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 245 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 820.00 mm
- Serbatoio
- 21.00 L
- Peso a secco
- 214.00 kg
- Prezzo nuovo
- 11 195 €
Presentazione
A cosa somiglia una sport-touring Ducati quando decide di mettere un po' d'acqua nel vino, senza rinnegare il suo carattere? La ST3 1000 del 2003 risponde a questa domanda con una certa audacia. Seppellisce la ST2, pioniera a volte rustica, e adotta un motore che profuma già di modernità: il bicilindrico a L 1000 DS, raffreddato a liquido e dotato di tre valvole per cilindro. Quest'ultimo punto è una piccola geniale trovata, una sorta di compromesso tecnico che le offre 102 cavalli a 8750 giri/min, un guadagno sostanziale di potenza rispetto al suo predecessore, anche se la coppia, a 93 Nm, paga un leggero tributo. Ci troviamo di fronte a una meccanica che vuole conciliare vivacità e versatilità, una scommessa che Ducati tentava già con la Multistrada.

Sulla carta, questa ST3 sembra voler sedurre il viaggiatore sportivo che non vuole una macchina troppo asettica. Con un serbatoio da 21 litri, un peso a secco di 214 kg e una sella a 820 mm, annuncia viaggi senza sacrificare il polso. Ma attenzione, i numeri non dicono tutto. L'altezza della sella, consistente, può intimidire da fermo, e il raggio di sterzata non è dei più compatti. In città, la frizione rimane ferma e il twin, nonostante le sue tre valvole, non è un motore a basso regime. Preferisce le strade aperte, dove il suo telaio a traliccio e le sospensioni Showa e Sachs rivelano il loro vero potenziale. Confrontata con una BMW R 1150 RS dell'epoca, più dolce e più pesante, la Ducati ST3 1000 offre una guida più coinvolgente, più fisica, con quella vibrazione tipica che ricorda che si guida un'italiana, non una tedesca.
L'evoluzione è anche palpabile nei dettagli. La nuova forcella, meno estetica forse di quella della ST2, è finalmente efficace e protegge realmente fino ad andature sostenute. Il quadro strumenti diventa informatico e di classe, gli scarichi sono regolabili in altezza per conciliare valigie e distanza da terra, e l'ergonomia generale guadagna in finezza. Ducati cercava allora di conquistare un mercato più ampio, senza tradire le sue radici. Il risultato? Una moto che respira meglio, più sobria e raffinata di una SS, ma che conserva quella spinta vigorosa, quella gratificazione ad ogni accelerazione. Non ha il velluto di una concorrente giapponese o tedesca, ma trasporta una passione bruta, un carattere che si perfeziona con i chilometri.

Per chi è? Per il pilota che vuole una sport-touring con del sangue, che accetta qualche concessione nella vita di tutti i giorni per brividi sulla provinciale. Il suo prezzo all'epoca, 11195 euro, la posizionava nella fascia alta. Oggi, se vi chiedete qual è il prezzo di una Ducati ST3 1000 del 2006 sul mercato dell'usato, dovete considerare una quotazione che riflette il suo status di macchina a carattere, meno comune delle sue rivali, e quindi spesso ricercata dagli appassionati del marchio. Non è la più facile, né la più dolce, ma rimane una tappa affascinante nella storia delle routiere Ducati, quella in cui la casa di Bologna ha iniziato a smussare i suoi angoli senza perdere il suo fuoco.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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