Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1078 cc
- Potenza
- 95.0 ch @ 7750 tr/min (68.5 kW)
- Coppia
- 102.9 Nm @ 10500 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 10.5:1
- Alesaggio × corsa
- 98.0 x 71.5 mm (3.9 x 2.8 inches)
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 1 ACT
- Alimentazione
- Injection. Marelli electronic fuel injection, 45 mm throttle body
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
Telaio
- Telaio
- Tubular steel trellis frame
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Frizione
- Wet multiplate with hydraulic control
- Sospensione anteriore
- Marzocchi 43 mm fully adjustable upside-down fork
- Sospensione posteriore
- Progressive linkage with fully adjustable Sachs monoshock
- Escursione posteriore
- 148 mm (5.8 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pressione anteriore
- 2.20 bar
- Pneumatico posteriore
- 180/55-ZR17
- Pressione posteriore
- 2.40 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 850.00 mm
- Interasse
- 1462.00 mm
- Serbatoio
- 20.00 L
- Peso
- 221.00 kg
- Peso a secco
- 196.00 kg
- Prezzo nuovo
- 11 900 €
Presentazione
Ci ricordiamo tutti la sua testa. Quando la prima Multistrada è uscita nel 2003, ha diviso i gruppi come raramente una italiana aveva fatto. Troppo strana, troppo tozza, troppo… tutto. Ma nel 2007, Ducati non lascia la questione e colpisce forte, letteralmente, con questa Multistrada 1100. L’idea? Innestare un grosso cuore in questa silhouette atipica e vedere cosa ne risulta. Il risultato non è un semplice aggiornamento, è un’affermazione. Bologna supera per la prima volta il litro di cilindrata in serie, e lo fa in questo trail urbano. Una bella presa in giro.

Sotto questo serbatoio da 20 litri che sembra sempre pronto a traboccare, il V2 Desmodue guadagna 86 cm3 per raggiungere 1078. L’alesaggio è allargato, ma l’anima rimane pura: raffreddamento ad aria/olio, due valvole, e questo suono grave inconfondibile. La vera rivoluzione è per le mani. La frizione a bagno d’olio, ripresa dalla ST3, trasforma l’esperienza in città. Addio la leva di discoinserimento che vi crampa l’avambraccio nei ingorghi, benvenuta la morbidezza. Si perde un po’ di carattere meccanico, è vero, ma si guadagna in comfort quotidiano. La potenza sale a 95 cavalli, ma è soprattutto la coppia, questa forza di trazione di 102,9 Nm disponibile ai bassi regimi, che ridefinisce la moto. Tira ora fin dai bassi regimi, rendendo le riprese molto meno cerimoniali. Per chi cerca una Ducati Multistrada 1100 usata oggi, è questo progresso che fa la differenza.
Il telaio, un robusto traliccio tubolare, e le sospensioni Marzocchi/Sachs regolabili rimangono invariati, ed è molto bene così. Offrono questo mix unico di stabilità ad alta velocità e di agilità in curva che ha sempre contraddistinto il modello. I freni, potenti, non hanno bisogno di assistenza. Il vero cambiamento si sente in sella: dei silent-blocs di nuova installazione smorzano le vibrazioni del bicilindrico, permettendo dei viaggi più lunghi senza intorpidimento. Il quadro strumenti guadagna anche un indicatore di carburante degno di questo nome, una piccola vittoria per i grandi viaggiatori. Con un peso in ordine di marcia di 221 kg e una sella a 85 cm, rimane accessibile, anche se le sue dimensioni impongono il rispetto.
Allora, per chi corre questa italiana? Chiaramente non per il purista del V2 all’antica, che gli preferirà una Monster più grezza. La Multistrada 1100, soprattutto nella sua versione S con i suoi Öhlins dorati, mira il viaggiatore esigente che rifiuta la banalità. È una moto di carattere, che inghiotte l’autostrada a 220 km/h senza fiatare ma che si insinua anche in città con una sorprendente disinvoltura. Il suo difetto? Questa estetica sempre così decisa, che si ama o si odia. La sua forza? Una versatilità intinta di follia Ducati, resa più accessibile da questo motore potenziato. Un test ride Ducati Multistrada 1100 ve lo confermerà: forse non ha la perfezione clinica di un trail giapponese, ma ha un’anima. E a volte, è tutto ciò che conta.
Se l’affidabilità dei modelli DS dell’epoca è oggi ben conosciuta e globalmente solida, acquistare una Ducati Multistrada 1100 DS usata richiede sempre un check-up attento degli interventi di manutenzione. Ma per poco più di 11000 euro all’epoca, offriva un terreno di gioco immenso. Ha aperto la strada alle Multistrada sovralimentate di oggi, dimostrando che si poteva essere allo stesso tempo strani, confortevoli, e terribilmente efficienti. Un ovni diventato cult.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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