Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 450 cc
- Potenza
- 63.5 ch @ 9400 tr/min (46.7 kW)
- Coppia
- 53.5 Nm @ 7500 tr/min
- Tipo motore
- Monocylindre, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 13,5 : 1
- Alesaggio × corsa
- 96 x 62,1 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 44 mm
- Avviamento
- électrique
Telaio
- Telaio
- périmétrique en aluminium
- Cambio
- boîte à 5 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 49 mm, déb : 310 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 301 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 1 disque Brembo Ø 260 mm, étrier 2 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 240 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 80/100-21
- Pneumatico posteriore
- 110/90-19
Dimensioni
- Altezza sella
- 970.00 mm
- Serbatoio
- 7.20 L
- Peso
- 104.80 kg
- Prezzo nuovo
- 12 690 €
Presentazione
Chi avrebbe scommesso, dieci anni fa, che Borgo Panigale avrebbe un giorno piantato le sue ruote tassellate nella terra battuta di un circuito di motocross? Ducati, costruttore associato all'asfalto rovente della MotoGP e alle curve divorata dalla Panigale, sbarca tuttavia sul terreno delle Honda CRF450R e delle KTM 450 SX-F con la sua Desmo450 MX 2026. E la casa italiana non viene in veste di turista. La sua arma segreta si riassume in una parola che i ducatisti conoscono a memoria: la distribuzione desmodromica, mai vista finora su un mono da cross. Questa tecnologia, che comanda meccanicamente l'apertura e la chiusura delle valvole senza ricorrere a molle di richiamo, consente leggi di alzata più aggressive e libera potenza là dove le rivali giapponesi e austriache cominciano a perdere fiato. Risultato: il 70 % della coppia massima è già disponibile a 4 200 giri/min, il che rende la moto nettamente meno fisica da guidare rispetto a una 450 classica in uscita di curva.

Qual è la potenza della Ducati Desmo450 MX? Il monocilindrico quattro tempi di 449,6 cm3, dotato di un alesaggio corsa corta di 96 x 62,1 mm e di un rapporto di compressione di 13,5:1, sviluppa 63,5 CV a 9 400 giri/min per una coppia di 53,5 Nm a 7 500 giri/min. Il limitatore, fissato a 11 900 giri/min, consente una fascia di utilizzo ampia che fa la differenza in partenza come nei tratti veloci in sequenza. Le valvole di aspirazione da 40 mm in titanio e di scarico da 33 mm in acciaio a stelo cavo raffreddato al sodio testimoniano una cura nella preparazione degna di un prototipo di fabbrica. I radiatori a geometria romboidale, specifici per questo modello, guadagnano il 6,5 % di superficie di scambio termico rispetto alle soluzioni rettangolari abituali, un dettaglio che parla ai piloti che affrontano le manche in serie con il caldo.
Il telaio perimetrale in alluminio pesa meno di 9 kg e contribuisce a mantenere la massa totale a 104,8 kg con tutti i liquidi, una cifra competitiva rispetto alla concorrenza. Ducati si è affidata a Showa per le sospensioni, una scelta pragmatica: la forcella rovesciata da 49 mm offre 310 mm di escursione con trattamento Kashima sugli steli, mentre il monoammortizzatore assicura 301 mm di corsa. Entrambi gli elementi sono completamente regolabili e funzionano con molla meccanica, più facile da settare per un amatore della domenica rispetto a un sistema pneumatico. La frenata, affidata a Brembo e Galfer, si compone di un disco da 260 mm all'anteriore e da 240 mm al posteriore, ciascuno stretto da una pinza a due pistoni.

Là dove Ducati segna un vero punto a favore rispetto alle KTM e Yamaha YZ450F è sull'elettronica di bordo. Il DTC, controllo di trazione proprietario, misura lo slittamento reale della ruota posteriore e adatta il suo taglio di potenza con quattro livelli di intervento. Il sistema sa disattivarsi da solo in fase di salto per non frenare la moto al momento sbagliato, e il pilota può disattivarlo manualmente tramite la leva della frizione. Si aggiungono un Launch Control, un freno motore regolabile e due mappature configurabili dall'applicazione X-Link. Il cambio a cinque rapporti integra un quickshifter. Per una 450 da cross, questo livello di sofisticazione elettronica è semplicemente inedito.

Qual è il prezzo della Ducati Desmo450 MX? Bisogna mettere in conto 12 690 euro, ovvero un prezzo sensibilmente superiore a quello di una CRF450R o di una KTM 450 SX-F. La manutenzione resta tuttavia ragionevole per il segmento, con una sostituzione dei pistoni e un controllo del gioco valvole ogni 45 ore, e una revisione completa a 90 ore. Questa Desmo450 MX si rivolge tanto al pilota amatoriale di competizione sedotto dalla tecnologia italiana quanto al crossista esperto in cerca di un vantaggio tecnologico sulla griglia di partenza. Il palmarès di Alessandro Lupino, campione nel campionato italiano MX1 fin dalla prima stagione, dimostra che la meccanica non è solo un argomento di marketing. Ducati posa qui il primo mattone di una gamma fuoristrada completa, e questo debutto ha il merito di essere tutt'altro che timido.
Dotazioni di serie
- Nombre de mode de conduite : 2
- Contrôle de traction
- Contrôle du frein moteur
- Shifter
- Aide au départ arrêté (Launch Control)
Informazioni pratiche
- Pays de fabrication : Italie
Recensioni e commenti
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