Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Coppia
- 97.0 Nm @ 8000 tr/min → 96.9 Nm @ 8000 tr/min
- Distribuzione
- Desmodromic valve control → —
- Avviamento
- — → Electric
- Telaio
- treillis tubulaire en tube d\'acier → treillis tubulaire en tube d'acier
- Freno anteriore
- Double disc → Dual disc
Motore
- Cilindrata
- 998 cc
- Potenza
- 123.0 ch @ 9750 tr/min (89.8 kW)
- Coppia
- 96.9 Nm @ 8000 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 11.4:1
- Alesaggio × corsa
- 100.0 x 63.5 mm (3.9 x 2.5 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alimentazione
- Injection
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- treillis tubulaire en tube d'acier
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 127 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 130 mm
- Escursione anteriore
- 127 mm (5.0 inches)
- Escursione posteriore
- 130 mm (5.1 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Dual disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pneumatico posteriore
- 190/50-ZR17
Dimensioni
- Altezza sella
- 790.00 mm
- Interasse
- 1410.00 mm
- Lunghezza
- 2030.00 mm
- Altezza
- 1080.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso
- 217.00 kg
- Peso a secco
- 198.00 kg
- Prezzo nuovo
- 16 000 €
Presentazione
Cosa separa una moto leggendaria da una semplice evoluzione di gamma? A volte basta una parola. Per la Ducati 998 millesimo 2002, quella parola è Testastretta. Dietro questa denominazione che suona come un piatto di trattoria si nasconde una testata rivoluzionaria, ereditata dalla 998 R da competizione, il cui angolo tra le valvole è stato ridotto da 40 a 25 gradi. Risultato: un V-twin di 998 cc che sprigiona 123 cavalli a 9.750 giri/min e 96,9 Nm di coppia a 8.000 giri, con un alesaggio generoso di 100 mm e un rapporto di compressione di 11,4:1. Sulla carta, il guadagno rispetto alla 996 sembra modesto. Su strada è un altro mondo. Il motore accetta di riprendere in basso sulle ultime marce senza batter ciglio, le salite di regime si fanno più lineari, e la cavalleria arriva con meno brutalità in alto al contagiri. Bologna è riuscita nella scommessa di rendere il suo twin più civilizzato senza tagliargli le unghie.

La scheda tecnica della Ducati 998 rivela una macchina pensata per la guida pura. Il telaio a traliccio tubolare in acciaio, firma di casa fin dalla 916, accoglie una forcella rovesciata da 43 mm con 127 mm di escursione all'anteriore e un monoammortizzatore che offre 130 mm al posteriore. L'interasse corto di 1.410 mm, la sella bassa a 790 mm e i 198 kg a secco (217 kg con tutti i liquidi e un serbatoio da 17 litri) piazzano il pilota in posizione da combattimento. Parliamo di una sportiva che vi piega in due sul serbatoio e vi blocca i polsi sul semimanubrio. Ogni curva si guadagna, ogni traiettoria si negozia con autorità. I dischi freno, affinati per limitare l'effetto giroscopico, mordono con convinzione ma richiedono un polso fermo sulla leva. Non c'è spazio per l'esitazione.
Di fronte alla concorrenza giapponese dell'epoca, la Yamaha R1 o la Honda CBR 954 RR, la Ducati 998 suona una partitura diversa. Là dove le giapponesi puntano sulla facilità e sull'elettronica nascente, l'italiana esige un impegno fisico totale in cambio di sensazioni crude che nient'altro è in grado di offrire. La punta a 270 km/h, servita da un cambio a 6 rapporti e una trasmissione a catena, ricorda che questa macchina non ha nulla di un giocattolo. Chi cerca la Ducati 998 usata oggi sa esattamente cosa vuole: l'ultimo capitolo di una stirpe aperta dalla 916, prima che la 999 cambiasse radicalmente le carte in tavola dal punto di vista stilistico. Le declinazioni 998 S, 998 R o la desiderabilissima 998 Final Edition fanno lievitare la quotazione, ma anche la versione standard in biposto conserva quel carattere inimitabile.
Proposta nuova intorno ai 16.000 euro nel 2002, la Ducati 998 si rivolgeva chiaramente ai piloti esperti capaci di sfruttare il suo telaio rigoroso e il suo motore puntuto. Vent'anni dopo, resta un riferimento per gli appassionati di sportive italiane a V-twin, un monumento della categoria sport che gli amanti delle Panigale moderne guardano con una nostalgia venata di rispetto. Prevedete un buon osteopata se intendete portarla in pista la domenica. La vostra schiena ve lo ricorderà il lunedì mattina, ma il sorriso sotto il casco, quello, non svanirà.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
Nessuna recensione al momento. Sii il primo a condividere la tua opinione!