Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1103 cc
- Potenza
- 214.0 ch @ 13000 tr/min (157.4 kW)
- Coppia
- 124.5 Nm @ 10000 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en L à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 14 : 1
- Alesaggio × corsa
- 81 x 53.5 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 52 mm
Telaio
- Telaio
- semi-périmétrique en aluminium
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Öhlins Ø 43 mm, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur Öhlins TTX36, déb : 130 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Brembo Ø 330 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 245 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pressione anteriore
- 2.30 bar
- Pneumatico posteriore
- 200/60-17
- Pressione posteriore
- 2.10 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 830.00 mm
- Serbatoio
- 16.00 L
- Peso
- 195.00 kg
- Peso a secco
- 174.00 kg
- Prezzo nuovo
- 30 096 €
Presentazione
Tutto inizia con un'asta. Nel luglio 2018, durante il World Ducati Week, Bologna organizza una gara di esibizione battezzata "Race of Champions" invitando i propri piloti emblematici, passati e presenti. Michele Pirro vince la prova. La sua moto viene poi messa in vendita su eBay. Il risultato supera ogni previsione. Forte di questo segnale di acquirenti evidentemente disposti a pagare cifre molto alte per un pezzo di leggenda, Ducati tira logicamente le fila e produce una serie limitata che riprende i colori del vincitore. È così che nasce la Panigale V4 S Corse, edizione 2019, disponibile a 30 096 euro.

La livrea è l'unico elemento differenziante rispetto alla V4 S standard. Pirro gareggiava con una verniciatura direttamente ispirata alla Desmosedici GP18, la MotoGP factory. Rosso profondo, grigio antracite, tocchi di blu petrolio. Il risultato è netto, quasi aggressivo al primo sguardo, e decisamente più personale rispetto alle grafiche generiche che vestono la maggior parte delle supersportive di serie. Una sella in alcantara completa il quadro, senza ulteriori aggiunte. Ducati non ha ritenuto necessario modificare la meccanica, le sospensioni o l'elettronica. Il che, in questo caso, non è una cattiva notizia.
Perché la V4 S su cui si basa questa edizione Corse è una macchina senza compromessi. Il quattro cilindri a L di 90 gradi da 1103 cm3, con i suoi 81 mm di alesaggio e 53,5 mm di corsa, sviluppa 214 cavalli a 13 000 giri/min e 124,5 Nm a 10 000 giri/min. Il tutto per 174 kg a secco, ovvero 195 kg in ordine di marcia. Per confronto, una BMW S 1000 RR della stessa epoca vantava un centinaio di grammi in meno, ma con una coppia inferiore e un carattere più asettico. La Panigale, invece, non cerca di smussare le emozioni. Il motore è volutamente brutale agli alti regimi, il telaio semi-perimetrale in alluminio trasmette ogni imperfezione dell'asfalto, e l'altezza della sella a 830 mm ricorda senza giri di parole che questa moto non è concepita per le stature basse. La velocità massima dichiarata è di 300 km/h, il che rientra negli ordini di grandezza abituali del segmento, ma il modo in cui ci si arriva è nettamente più viscerale rispetto a una giapponese.
Ciò che distingue davvero la V4 S dalle versioni inferiori è il livello di qualità dei gruppi ciclistica. Le sospensioni Öhlins semi-attive, con una forcella rovesciata da 43 mm all'anteriore e un ammortizzatore TTX36 al posteriore, sono gestite elettronicamente in base alla modalità di guida selezionata. I cerchi Marchesini in alluminio forgiato contribuiscono a guadagnare quei famosi tre chili rispetto alla V4 base, con un effetto diretto sulla reattività dello sterzo. I freni Brembo equipaggiano l'anteriore con due dischi da 330 mm bloccati da pinze Stylema a quattro pistoncini a fissaggio radiale. Il mordente è immediato, la modulazione richiede un po' di apprendimento. L'elettronica di bordo copre l'intero spettro atteso su questo tipo di macchina: controllo di trazione, controllo del wheeling, ABS cornering, quickshifter bidirezionale, assistente alla partenza da fermo, freno motore regolabile e auto-calibrazione delle gomme. Tre modalità di guida permettono di adattare il comportamento all'utilizzo, e lo schermo TFT a colori da 5 pollici centralizza tutte le informazioni. Il serbatoio da 16 litri offre un'autonomia ragionevole, a patto di non sfruttare costantemente la zona alta del contagiri.
Questa Corse si rivolge a un pilota già esperto, che conosce le superbike e desidera qualcosa di più esclusivo di una V4 S standard senza però spendere per vero materiale da gara omologato. È esteticamente appagante, meccanicamente molto performante, e la sua storia si racconta con facilità in un garage. L'unico rimpianto, sollevato a ragione da alcuni osservatori all'epoca, riguarda la scelta di Pirro come riferimento. La moto di Troy Bayliss, anch'essa venduta durante le aste del WDW 2018, aveva fatto esplodere le stime. Ducati avrebbe potuto capitalizzare su questo, tanto più che l'australiano aveva già avuto diritto a edizioni speciali nel 2002 e nel 2009. Ma Bologna ha le sue ragioni, e Pirro la sua vittoria.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS in curves
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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