Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Potenza
- 164.0 ch @ 9750 tr/min (120.6 kW) → 160.0 ch @ 9750 tr/min (117.7 kW)
Motore
- Cilindrata
- 1099 cc
- Potenza
- 160.0 ch @ 9750 tr/min (117.7 kW)
- Coppia
- 122.6 Nm @ 8000 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en L à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Alesaggio × corsa
- 104 x 64.7 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alimentazione
- injection
Telaio
- Telaio
- treillis tubulaire en tube d'acier relié à des platines en alu
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø nc, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 120 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pressione anteriore
- 2.30 bar
- Pneumatico posteriore
- 190/55-17
- Pressione posteriore
- 2.30 bar
Dimensioni
- Serbatoio
- 16.00 L
- Peso a secco
- 170.00 kg
- Prezzo nuovo
- 25 000 €
Presentazione
Rimini non è mai stata una città come le altre nel mondo della moto. È lì che Bimota costruisce le sue macchine dagli anni '70, con un'ostinazione quasi arrogante: prendere i migliori motori del momento, racchiuderli in telai fatti in casa di precisione chirurgica, e vendere il risultato a un prezzo che filtra severamente gli acquirenti. Dopo alcuni anni a giocare la carta della sobrietà con i twin Ducati a due valvole raffreddati ad aria sulle DB5, DB6 e Tesi 3D, la firma italiana decide nel 2008 di rimettere le cose a posto. La DB7 arriva, e non scherza.

Il cuore del soggetto è questo bicilindrico a L da 90 gradi preso direttamente dalla 1098 di Bologna. Non il vecchio desmo assetato delle generazioni precedenti, ma l'ultimo nato di Ducati nella sua forma più affilata: 1099 cm3, 160 cavalli a 9750 giri/min, 122,6 Nm di coppia a 8000 giri/min. Sulla bilancia, Bimota annuncia 170 kg a secco, ovvero cinque chili in meno della SB8K che l'ha preceduta nel registro hypersport. È un numero che parla: a questo rapporto peso-potenza, si gioca nella stessa categoria delle R1 e CBR1000RR dell'epoca, ma con un'aura artigianale che i grandi costruttori giapponesi semplicemente non possono offrire. La velocità massima annunciata di 280 km/h completa il quadro.
Ciò che rende la DB7 credibile al di là dei numeri è il suo telaio. Un traliccio tubolare in acciaio collegato a travi in alluminio, sospeso da una forcella rovesciata regolabile e un monoammortizzatore, calzato in 120/70 davanti e 190/55 dietro. Bimota ha costruito la sua reputazione su questo artigianato, quello di assemblare geometrie che fanno lavorare il motore nelle migliori condizioni possibili. La scatola a sei rapporti e la trasmissione a catena completano un insieme senza fronzoli, pensato per la strada veloce e il circuito del fine settimana. Il serbatoio da 16 litri è un segno che la macchina non ha vocazione a attraversare la Francia in tourer.
Il rovescio della medaglia è noto in anticipo con Bimota: 25.000 euro. A questo prezzo, ci si può comprare due Ducati 1098, o quasi tre R1. La clientela mirata non è quindi quella che calcola il costo al chilometro. È il passionato puro, quello che vuole qualcosa che il suo vicino non avrà mai, una macchina prodotta in piccola serie da persone che ancora sanno cosa significa assemblare un telaio a mano. Il difetto intrinseco a questa logica artigianale è l'assistenza post-vendita, sempre meno rassicurante che presso una grande rete. E la rivendita, anche se una Bimota in buone condizioni mantiene una quotazione solida, rimane un mercato di nicchia.
La DB7 rappresenta un chiaro punto di svolta nella strategia di Rimini. Dopo aver provato che si possono fare cose interessanti con motori modesti, Bimota conferma che il suo vero territorio è l'eccesso controllato. Questa macchina è fatta per i piloti esperti che non hanno più nulla da dimostrare a nessuno e che cercano una moto che sia alla loro immagine piuttosto che quella del catalogo. Non per i principianti, certamente non per gli urbani. Per gli amanti delle grandi sportive che vogliono uscire dal coro, rappresenta senza dubbio una delle proposte più coerenti della sua epoca.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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