Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 250 cc
- Potenza
- 44.0 ch (32.4 kW)
- Tipo motore
- Monocylindre culasse inversée, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 13.8 : 1
- Alesaggio × corsa
- 77 x 53.6 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 44 mm
Telaio
- Telaio
- cadre double poutre en aluminium
- Cambio
- boîte à 5 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 48 mm, déb : 310 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 313 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 1 disque Ø 270 mm, étrier 2 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 240 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 80/100-21
- Pneumatico posteriore
- 110/90-19
Dimensioni
- Altezza sella
- 970.00 mm
- Serbatoio
- 6.20 L
- Peso
- 105.00 kg
- Prezzo nuovo
- 9 999 €
Presentazione
Chi avrebbe mai immaginato che una 250 potesse accumulare così tanto know-how e trofei? Sulla carta, la Yamaha YZ250F resta una 250 cm3 a quattro tempi, con il suo monocilindrico a testata rovesciata e i 44 cavalli che devono animare 105 kg. Ma tra le righe, trasporta l’ADN delle vittorie in MX2 e in Supercross, una reputazione forgiata sui terreni peggiori del mondo. Per il 2025, non si fa una bella rivisitazione, ma affina un’arma.

La filosofia è chiara: tutto ciò che ha fatto il successo della sorella maggiore 450F deve traslare sulla 250. Il telaio in alluminio a doppia trave ne è l’esempio perfetto. Riprogettato, abbassa il suo centro di gravità e ridisegna il suo triangolo di guida. Una sella più piatta, dei poggiapiedi abbassati, un manubrio avvicinato. Questi millimetri guadagnati, sono tempo in pista. Il pilota si incastra nella macchina, e i cambi di direzione diventano un pensiero più che uno sforzo. È una moto che si vuole evidente, prevedibile, un’estensione naturale del corpo.
Sotto questo telaio affilato, le sospensioni KYB regnano sovrane. La loro regolazione è stata rivista per seguire il nuovo telaio, con un focus sull’assorbimento dei piccoli urti e la trazione in uscita di curva. Si apprezza la regolazione manuale della compressione alla forcella, una semplicità benvenuta in prossimità della pista. Il freno posteriore guadagna anche in precisione grazie a un tubo flessibile meno rigido, offrendo un dosaggio più fine per far girare la macchina. Niente è lasciato al caso, tutto serve la maneggevolezza.
Ma il cuore batte nel suo motore. Gli ingegneri hanno rifinito l’aspirazione dell’aria, con un condotto ispirato alla 450F, e rivisto lo scarico per una maggiore discrezione regolamentare senza sacrificare la rabbia. La coppia ai bassi e medi regimi resta il punto di forza di questa meccanica, ma si sente una volontà di estendere i regimi superiori. Una catena di distribuzione a basso attrito e una mappatura ritoccata vi contribuiscono. Il tutto resta pilotabile da un mortale, ma il margine è lì per chi osa.
La vera rivoluzione, però, è digitale. L’applicazione Power Tuner è ora lo strumento indispensabile. Permette di passare da una mappatura esplosiva a un’altra più dolce con uno scorrimento di un dito, o di immergersi in regolazioni fini in matrice 4x4 per le squadre ufficiali. Gestisce anche il controllo di trazione a due livelli e il limitatore di regime per le partenze, gadget ieri, assetti decisivi oggi. A quasi 10.000 euro, la YZ250F 2025 non è una moto per principianti. È uno strumento di competizione per il pilota amatoriale esigente o il giovane speranza che vuole un telaio neutro e un’elettronica all’avanguardia. Di fronte a una KTM 250 SX-F più nervosa o una Honda CRF250R forse più fisica, la Yamaha gioca la carta dell’equilibrio e della raffinatezza. Non fa rumore, fa il lavoro. E spesso, sale sul gradino più alto.
Dotazioni di serie
- Jantes à rayon
- Aide au départ arrêté (Launch Control)
- Contrôle de traction
Recensioni e commenti
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