Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Coppia
- 59.7 Nm @ 6100 tr/min → 59.7 Nm @ 8500 tr/min
- Alimentazione
- Injection → Injection. EFI
- Altezza
- 1210.00 mm → —
- Serbatoio
- 17.30 L → 17.00 L
- Prezzo nuovo
- 6 549 € → 6 999 €
Motore
- Cilindrata
- 600 cc
- Potenza
- 78.0 ch @ 10000 tr/min (55.8 kW)
- Coppia
- 59.7 Nm @ 8500 tr/min
- Tipo motore
- In-line four, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 12.2:1
- Alesaggio × corsa
- 65.5 x 44.5 mm (2.6 x 1.8 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection. EFI
- Distribuzione
- Double Overhead Cams/Twin Cam (DOHC)
- Lubrificazione
- Wet sump
- Accensione
- TCI
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Steel, diamond shaped
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Frizione
- Wet, multiple-disc
- Sospensione anteriore
- Telescopic fork
- Sospensione posteriore
- Swingarm (monocross)
- Escursione anteriore
- 130 mm (5.1 inches)
- Escursione posteriore
- 130 mm (5.1 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pressione anteriore
- 2.25 bar
- Pneumatico posteriore
- 160/60-ZR17
- Pressione posteriore
- 2.50 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 785.00 mm
- Interasse
- 1440.00 mm
- Altezza da terra
- 140.00 mm
- Lunghezza
- 2120.00 mm
- Larghezza
- 770.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso
- 211.00 kg
- Prezzo nuovo
- 6 999 €
Presentazione
Ecco la traduzione in italiano:

È possibile che una moto sia utile senza essere noiosa? Yamaha ha a lungo cercato la risposta con la XJ6 Diversion, questa moto da turismo di base lanciata nel 2009. Essa colma un vuoto strategico, quello di una moto accessibile per i neopatentati o i viaggiatori attenti al budget, senza gli eccessi tecnici e tariffari della Fazer. A 6999 euro, si posiziona come una proposta ragionevole rispetto alla Kawasaki ER-6f o alla Honda CBF 600. La sua scommessa è semplice: offrire una versatilità onesta con un quattro cilindri in linea da 600 cm3, declinato in versione carenata (la Diversion F) o naked. Per molti, la Yamaha XJ6 Diversion rappresenta il punto di accesso al mondo dei quattro cilindri, una moto Yamaha XJ6 Diversion usata spesso ricercata per il suo rapporto qualità-prezzo.
Tecnicamente, gioca la carta della semplicità assunta. Nessun telaio perimetrale in alluminio, ma un buon vecchio diamante in tubi d’acciaio. Nessuna forcella a steli rovesciati spettacolare, ma una convenzionale da 41 mm. I freni sono dischi classici associati a pinze a due pistoni, con ABS disponibile come optional. Il motore è un punto interessante: derivato da quello della FZ6 (e quindi della R6), è stato ricondizionato per l’uso su strada. Yamaha ha rivisto la testata, gli alberi a camme e l’iniezione per favorire la coppia ai bassi e medi regimi. I 78 cavalli a 10000 giri/min e i 59,7 Nm a 8500 giri/min non sono cifre che eclisserebbero una GSX-R, ma sono perfettamente adatti a un uso quotidiano e da turismo. La trasmissione è stata ripensata per essere più dolce, un punto cruciale quando si confronta con le generazioni precedenti di XJ. Questo rende la moto Yamaha XJ6 Diversion una macchina urbana e da viaggio molto efficace, anche se il suo serbatoio da 17 litri impone delle pause regolari.
Su strada, la filosofia si conferma. Il passo di 1440 mm e l’angolo di sterzo di 26 gradi danno una stabilità rassicurante senza sacrificare la maneggevolezza. Il peso di 211 kg a pieno carico è ben distribuito, e l’altezza della sella di 785 mm si adatta alla maggior parte dei piloti. Non cerca la performance assoluta; la sua velocità massima di circa 200 km/h è più un indicatore di potenziale che un obiettivo quotidiano. Il semicarénage della Diversion F offre una protezione onesta contro le intemperie, un dettaglio cruciale per chi utilizza la sua moto tutto l’anno. È qui che la versione carenata, a volte chiamata Yamaha XJ6 Diversion F, acquista il suo significato, mentre la naked rimane un’opzione più urbana. Per coloro che desiderano personalizzare la propria moto, gli accessori Yamaha XJ6 Diversion o anche un semplice specchietto Yamaha XJ6 Diversion permettono di adattare la macchina alle proprie esigenze.
Comparata alle sue contemporanee, la XJ6 Diversion del 2011 non cerca la bagarre sul terreno della tecnologia pura. Risponde piuttosto a una richiesta di robustezza e facilità. La sua concorrente diretta, la Suzuki Bandit 650, gioca nella stessa categoria con un motore più corposo ma meno raffinato. La Kawasaki ER-6f, con il suo bicilindrico, propone un’alternativa più leggera ed economica. La Yamaha si distingue per questo quattro cilindri che offre un suono e una linearità propri della marca. Per un principiante proveniente da una 500 o per un motociclista che cerca una macchina per tutti i giorni senza eccessi, fa un ottimo lavoro. I test Yamaha XJ6 Diversion F dell’epoca sottolineavano spesso questa impressione di equilibrio e affidabilità.
Oggi, la Yamaha XJ6 Diversion 2011, 2012 o 2013 rappresenta un’opzione intelligente nel mercato dell’usato. Evita le complessità delle sportive offrendo al contempo una piattaforma solida e piacevole. La sua evoluzione dalle prime Yamaha XJ6 Diversion del 1992, 1994 o 1996 mostra una volontà costante di servire un pubblico ampio. È una moto che non vi sorprenderà con esplosioni di performance, ma che vi accompagnerà fedelmente, in città o su strade extraurbane, senza mai chiedervi di diventare un meccanico o un pistard. È l’antitesi della moto come vetrina tecnologica; è uno strumento di mobilità, ben progettato, e infine abbastanza gratificante per coloro che valorizzano la regolarità piuttosto che la velocità massima.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS en option
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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