Prestazioni chiave

119 ch
Potenza
🔧
889 cc
Cilindrata
⚖️
195 kg
Peso
🏎️
240 km/h
Velocità max
💺
830 mm
Altezza sella
14.0 L
Serbatoio
💰
13 399 €
Prezzo nuovo
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Caratteristiche tecniche

Motore

Cilindrata
889 cc
Potenza
119.0 ch @ 10000 tr/min (87.5 kW)
Coppia
93.0 Nm @ 7000 tr/min
Raffreddamento
liquide
Alesaggio × corsa
78 x 62.1 mm
Valvole/cilindro
4
Alberi a camme
2 ACT
Alimentazione
Injection
Avviamento
électrique
Norma Euro
Euro 5+

Telaio

Telaio
périmétrique en aluminium
Cambio
boîte à 6 rapports
Trasmissione finale
Chaîne
Sospensione anteriore
Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 120 mm
Sospensione posteriore
Mono-amortisseur, déb : 118 mm

Freni

Freno anteriore
Freinage 2 disques Brembo Ø 320 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons (Stylema monobloc)
Freno posteriore
Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier simple piston
Pneumatico anteriore
120/70-17
Pneumatico posteriore
180/55-17

Dimensioni

Altezza sella
830.00 mm
Tipo di sella
Selle biplaces
Serbatoio
14.00 L
Peso
195.00 kg
Prezzo nuovo
13 399 €

Presentazione

Il segmento delle sportive pure era davvero destinato a scomparire sotto il peso delle normative e dei costi? Yamaha, ritirando la R1 omologata, aveva apparentemente seppellito il concetto. Ma ecco che Hamamatsu tira fuori un coniglio dal cilindro con questa R9. L’idea è diabolicamente intelligente e pragmatica: prendere il tre cilindri CP3, questa gemma da 889 cm³ già celebrata sulla MT-09, e inserirlo in un telaio dedicato da sportiva. Il risultato? 119 cavalli a 10000 giri/min e 93 Nm di coppia, numeri che, sulla carta, potrebbero far sorridere gli amanti delle supersportive. Ma è lì che tutto diventa interessante. Con soli 195 kg in ordine di marcia, questa Yamaha R9 2025 promette un rapporto peso/potenza cattivo. Non punta alla guerra delle specifiche, ma all’efficienza e alla sensazione pura. Di fronte a un’Aprilia RS 660 più versatile o a una R7 un po’ troppo moderata, si posiziona come un giustiziere, uno strumento tagliato per il piacere vivo senza il bagaglio tecnico schiacciante di un’ipersportiva.

Yamaha R9 900

Addentriamoci nella sua anatomia. Yamaha è ripartita da zero disegnando un telaio Deltabox inedito, più rigido e sorprendentemente leggero a 9,7 kg. È lo scheletro di una ballerina, un’eredità diretta della filosofia che faceva vibrare la Triumph Daytona 675. La sospensione KYB su misura, con le sue regolazioni separate e il suo rivestimento Kashima, e la frenata Brembo Stylema radiale parlano chiaramente il linguaggio della pista. Ma il vero colpo di genio è nell’approccio. Yamaha evita accuratamente il termine "superbike". Questa R9 è una supersport, una categoria più accessibile dove l’agilità primeggia sulla potenza bruta. Le assistenze elettroniche, gestite da un IMU a 6 assi, sono complete ma notevolmente intuitive. Quattro modalità di potenza, un controllo di trazione regolabile, un anti-wheelie e persino un cruise control. È sofisticato senza essere oscuro, lontano dalle fabbriche di gas che sono diventate le referenze del segmento. Si percepisce che l’obiettivo era creare una macchina che lusinghi il pilota, non schiacciarlo sotto le opzioni.

Quindi, a chi è destinata? Chiaramente, al turista sportivo che cerca sensazioni franche senza gli svantaggi di una macchina da corsa, o al pistard principiante che vuole uno strumento progressivo e meno oneroso. Il tre cilindri, con il suo carattere inebriante e la sua coppia generosa fin dai bassi regimi, sarà molto più facile da gestire in ogni circostanza di un quattro cilindri sovralimentato. La posizione, pur più impegnata rispetto a una R7 con i suoi manubri bassi, è annunciata come meno radicale della vecchia R6. Resta la questione dello stile, e lì Yamaha colpisce forte. La R9 è di una tensione magnifica, aggressiva e fluida allo stesso tempo. Gli alettoni fanno discutere, ma non sono lì solo per la messa in scena, contribuendo alla stabilità ad alta velocità. L’insieme respira efficienza.

Yamaha R9 900

Il prezzo annunciato, circa 13399 euro, è un argomento di tutto rilievo. Posiziona la R9 in una posizione molto competitiva, ben al di sotto delle italiane di alta gamma. Per questo tariffario, si ottiene una sportiva nuova, tecnicamente ben realizzata e dotata di un carattere unico. Quanto alla sua velocità massima, Yamaha annuncia 240 km/h, un valore più che onorevole e ampiamente sufficiente per tutti gli usi reali, su strada o in circuito. In sintesi, la Yamaha R9 2025 non è la sportiva più potente sul mercato, ma potrebbe benissimo essere la più furba. Risuscita lo spirito delle sportive accessibili e appassionanti, una scommessa audace e più che benvenuta. La palla è ora nel campo dei motociclisti. Se le vendite seguiranno, Yamaha potrebbe aver riavviato un’intera categoria.

Dotazioni di serie

  • Assistance au freinage : ABS
  • Nombre de mode de conduite : 9
  • Taille de l'écran TFT couleur : 12,70 cm / 5 pouces
  • ABS Cornering
  • Shifter
  • Indicateur de vitesse engagée
  • Régulateur de vitesse
  • Aide au départ arrêté (Launch Control)
  • Contrôle de traction
  • ABS déconnectable
  • Contrôle anti wheeling
  • Jantes forgées
  • Contrôle de glisse
  • Embrayage anti-dribble
  • Centrale inertielle
  • Contrôle du frein moteur
  • Limitateur de vitesse dans les stands

Informazioni pratiche

  • La moto est accessible aux permis : A, A2

Indicatori e posizionamento

Rapporto peso/potenza
0.60 ch/kg
🔄
Coppia / peso
0.48 Nm/kg
🔧
Potenza volumetrica
132.1 ch/L
Nella categoria Sport · cilindrata 445-1778cc (3788 moto confrontate)
Potenza 117 ch Top 58%
38 ch mediana 126 ch 212 ch
Peso 195 kg Più leggera del 73%
181 kg mediana 204 kg 265 kg
Rapporto P/P 0.60 ch/kg Top 54%
0.23 mediana 0.63 1.08 ch/kg

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Domande frequenti

Recensioni e commenti

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