Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Cilindrata
- 885 cc → 844 cc
- Potenza
- 68.0 ch @ 8000 tr/min (49.6 kW) → 70.0 ch @ 8000 tr/min (51.1 kW)
- Coppia
- 69.0 Nm @ 4000 tr/min → 69.0 Nm @ 4800 tr/min
- Rapporto di compressione
- — → 10 : 1
- Alesaggio × corsa
- — → 76 x 65 mm
- Valvole/cilindro
- 3 → 4
- Alberi a camme
- — → 2 ACT
- Telaio
- — → cadre porteur en acier
- Cambio
- 5-speed → 6-speed
- Sospensione anteriore
- — → Fourche téléhydraulique Ø 43 mm, déb : 150 mm
- Sospensione posteriore
- — → Mono-amortisseur, déb : 100 mm
- Freno anteriore
- Single disc → Dual disc
- Freno posteriore
- — → Single disc
- Pneumatico anteriore
- — → 110/80-18
- Pneumatico posteriore
- — → 160/80-16
- Altezza sella
- 750.00 mm → 725.00 mm
- Serbatoio
- — → 15.00 L
- Peso
- — → 233.00 kg
- Peso a secco
- 225.00 kg → 211.00 kg
- Prezzo nuovo
- — → 8 687 €
Motore
- Cilindrata
- 844 cc
- Potenza
- 70.0 ch @ 8000 tr/min (51.1 kW)
- Coppia
- 69.0 Nm @ 4800 tr/min
- Tipo motore
- In-line three, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 10 : 1
- Alesaggio × corsa
- 76 x 65 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- cadre porteur en acier
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique Ø 43 mm, déb : 150 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 100 mm
Freni
- Freno anteriore
- Dual disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 110/80-18
- Pneumatico posteriore
- 160/80-16
Dimensioni
- Altezza sella
- 725.00 mm
- Serbatoio
- 15.00 L
- Peso
- 233.00 kg
- Peso a secco
- 211.00 kg
- Prezzo nuovo
- 8 687 €
Presentazione
Cosa spingeva Triumph, alla fine degli anni 90, a declinare la sua Thunderbird in versione pseudo-custom? La risposta si riassume in una parola: il carattere. La Triumph Adventurer 900, prodotta tra il 1996 e il 2000, riprende la base meccanica della roadster inglese ma la riveste di attributi tipicamente cruiser. Manubrio alto e rialzato, cromature generose sui carter motore, parafango posteriore ridisegnato, sella ribassata a 725 mm. Il risultato è una macchina dal look curato, una moto Triumph Adventurer che non somiglia a nessuna giapponese del segmento. La finitura, accurata come spesso accadeva a Hinckley in quell'epoca, fa venire voglia di girarci intorno prima ancora di girare la chiave.

Sotto il serbatoio da 15 litri batte il cuore della questione: un tre cilindri in linea di 844 cc, alimentato da quattro valvole per cilindro e un rapporto di compressione di 10:1. I 70 cavalli erogati a 8000 giri/min non faranno tremare nessuno sulla carta, ma è la coppia a raccontare la vera storia. Con 69 Nm disponibili già a 4800 giri/min, la Triumph Adventurer tira franco e rotondo ai regimi intermedi. Questo tricilindrico possiede una firma sonora e una fluidità che i V-twin custom dell'epoca, firmati Honda Shadow o Yamaha Dragstar che fossero, semplicemente non possono riprodurre. Il cambio a sei marce e la trasmissione a catena completano un insieme meccanico piacevole, capace di spingere i 233 kg a pieno carico fino a 190 km/h. Non è una sportiva, ma la ripresa in uscita di curva resta un vero piacere.
La presa in mano di questa 2000 Triumph Adventurer rassicura immediatamente. La sella bassa accoglie tutte le corporature, compresi i piloti di bassa statura che faticano talvolta a poggiare i piedi su macchine concorrenti. Il telaio portante in acciaio e la forcella teleidraulica da 43 mm offrono un comportamento sano e prevedibile. Ci si sorprende a percorrere strade provinciali con un sorriso furbo, quasi stupiti dalla facilità con cui questa finta custom accetta di piegare. Il rovescio della medaglia viene dal manubrio alto, che allarga il raggio di sterzata e rende le manovre a bassa velocità un po' goffe in un parcheggio stretto. Per un uso urbano quotidiano, questo punto merita riflessione.
Il vero difetto della Triumph Adventurer 900, quello che ogni prova conferma, si trova al retrotreno. Il monoammortizzatore, limitato a 100 mm di escursione, manca crudelmente di progressività su fondo stradale dissestato. I dossi e i giunti d'asfalto risalgono secchi nei reni. Un ammortizzatore di migliore fattura trasformerebbe il comfort di questa macchina. Per chi cerca una Triumph Adventurer 900 usata, è peraltro la prima voce da mettere a budget: un elemento posteriore di qualità ed eventualmente una sella Triumph Adventurer meglio imbottita cambiano radicalmente l'esperienza. La scheda tecnica della Triumph Adventurer 900 rivela anche una frenata corretta senza più, con doppio disco anteriore e singolo disco posteriore, sufficiente per il peso e le prestazioni ma senza un mordente eccezionale.
A chi si rivolge questa inglese atipica? Ai motociclisti che vogliono lo stile custom senza sacrificare le sensazioni motore. Agli amanti delle meccaniche originali che trovano i twin giapponesi troppo piatti. Ai conducenti di corporatura modesta, sedotti da questa sella accessibile. Sul mercato dell'usato, il consumo ragionevole della Triumph Adventurer 900 e la discreta disponibilità dei ricambi Triumph Adventurer ne fanno una proposta sensata attorno ai 3000-4000 euro a seconda delle condizioni. Alcuni la trasformano persino in café racer, la base tricilindrica prestandosi bene all'esercizio. A 8687 euro da nuova a suo tempo, rappresentava già una scelta di cuore piuttosto che di ragione. Venticinque anni dopo, quel cuore batte ancora.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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