Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1064 cc
- Potenza
- 69.0 ch @ 6200 tr/min (50.4 kW)
- Coppia
- 85.0 Nm @ 3800 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 9.5 : 1
- Alesaggio × corsa
- 92.0 x 80.0 mm (3.6 x 3.1 inches)
- Valvole/cilindro
- 2
- Alimentazione
- Injection
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- double longeron en acier
- Cambio
- 5-speed
- Trasmissione finale
- Shaft drive (cardan) (final drive)
- Sospensione anteriore
- Fourche téléscopique Ø 42 mm, déb : 152 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 180 mm
- Escursione anteriore
- 170 mm (6.7 inches)
- Escursione posteriore
- 185 mm (7.3 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Dual disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 90/90-H21
- Pneumatico posteriore
- 130/80-H17
Dimensioni
- Altezza sella
- 820.00 mm
- Interasse
- 1600.00 mm
- Serbatoio
- 20.00 L
- Peso a secco
- 245.00 kg
- Prezzo nuovo
- 9 830 €
Presentazione
Ti ricordi l'ultima volta che una moto ti ha davvero sorpreso per il suo carattere? Non per la sua potenza bruta, ma per il suo semplice modo di esistere, di vibrare, di ricordarti che la meccanica può avere un'anima. È esattamente il genere di botta che ti rifila la Moto Guzzi Quota 1100 ES del 2001. Immagina un po': un blocco di 1064 cm³ in V2 trasversale, piantato come una scultura meccanica al centro di un telaio da enduro. Con 69 cavalli a disposizione, siamo lontani dalle prestazioni esplosive dei trail moderni, ma è proprio lì che risiede tutto il suo fascino. La sua coppia di 85 Nm disponibile fin da 3800 giri/min è una vera carezza per il polso destro, un invito a non affrettarsi e a lasciare che il bicilindrico grugnisca il suo piacere.

In sella, i 245 kg a secco si fanno immediatamente sentire, e la sella a 82 cm di altezza non aiuta certo chi ha le gambe corte. Non è una moto che si domina, è una moto con cui si compone. Impone il suo ritmo, una certa lentezza maestosa. La stabilità è sorprendentemente buona e il comfort, degno di un vero globetrotter, ma bisogna accettare la sua inerzia negli spostamenti e il cambio a cinque rapporti, che non è certo quello che si può definire un razzo. Il cardano, lui, impone una guida fluida, senza strappi bruschi. È una filosofia più che una trasmissione finale.
Comparata alle giapponesi dell'epoca, più vive e leggere, o anche alle BMW GS, più versatili e tecnologiche, la Quota fa figura di un'astronave testarda. Non cerca di essere la migliore in pista, la più agile in città o la più resistente sulla sabbia. Il suo ruolo è altrove. È lì per chi cerca una personalità, una presenza, una connessione bruta con la meccanica. Ogni accelerazione è punteggiata dal battito caratteristico del V2 e dalla sensazione unica del cardano che si tende. È un'esperienza sensoriale, quasi analogica, in un mondo sempre più digitale.
Allora, a chi si rivolge questa italiana dal look così particolare? Sicuramente non al principiante, che si troverebbe a lottare con il suo peso e le sue dimensioni. Né al pistard puro e duro. No, la Quota è la compagna ideale per il viaggiatore eccentrico, quello che preferisce le strade secondarie alle autostrade, e che considera che il viaggio è importante quanto la destinazione. All'epoca, il suo prezzo flirtante con le 10 000 euro ne faceva una scelta passionale, ben più di una scelta razionale. È la moto che si compra con il cuore, per la sua estetica fuori dagli schemi e la sua anima unica, sapendo benissimo che ha i suoi difetti, ma che fanno parte del suo carattere indimenticabile.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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