Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 636 cc
- Potenza
- 131.0 ch @ 13500 tr/min (96.4 kW)
- Coppia
- 71.6 Nm @ 11500 tr/min
- Tipo motore
- 4 cylindres en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 12.9 : 1
- Alesaggio × corsa
- 67 x 45.1 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection Ø 38 mm
Telaio
- Telaio
- périmétrique en aluminium
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø nc, déb : 120 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 134 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 310 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 180/55-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 830.00 mm
- Serbatoio
- 17.00 L
- Peso
- 192.00 kg
- Prezzo nuovo
- 12 449 €
Presentazione
Allora, una 636 di trent’anni, vi dice qualcosa? Non una qualsiasi, ovviamente. Quella che si rifiuta di invecchiare, quella che ha sempre avuto quel piccolo tocco di follia in più nella categoria dei supersport. Nel 2015, per celebrare tre decenni di Ninja, Kawasaki tira fuori il grande gioco con questa ZX-6R 636 30ème anniversaire Performance. Un nome lungo per una moto che, lei, va dritta al punto.

L’idea era semplice: vestire la migliore 600 del momento – sì, lo assumo – con i colori della gloria. Non quelli della GPZ 900R originale, no. Si parla qui del verde e bianco delle officine in World Superbike. Un abbigliamento elegante, aggressivo, che si adatta perfettamente allo spirito di questa macchina. Ma non è solo una questione di vernice. Il suffisso « Performance» nella denominazione è lì per una ragione. Kawasaki innesta un kit Akrapovic originale, che fa molto più che cantare una sinfonia a quattro voci. Alleggerisce la bestia di 2,5 kg e le fa spremere quasi 3 cavalli in più, portando il totale a 131 cavalli a 13.500 giri/min. Per una pistarda che dichiara 192 kg a pieno carico, ci si avvicina qui al rapporto potenza/peso di un’arma assoluta.
Sulla carta, e soprattutto sull’asfalto, questa 636 rimane un ovni nella sua categoria. Mentre tutti insistono con i 599 cc, Kawasaki persiste con i suoi 636 cc. Il risultato? Una coppia di 71,6 Nm che arriva prima, verso 11.500 giri/min, e che rende la bestia molto più facile da vivere in pista come su strada tortuosa. Tira dove le altre devono urlare. Il telaio, un telaio perimetrale in alluminio di precisione chirurgica, e la sospensione regolabile offrono un feeling grezzo da stampo. La frenata radiale è un pugno nello sguardo, all’altezza delle prestazioni. È una moto che non imbroglia, che richiede impegno, ma che rende al centinaio.
Per chi? Chiaramente non per il novizio. Questo gioiello da 12.449 euro dell’epoca si rivolgeva al conoscitore, al pistard esigente che cercava l’arma di precisione ultima nella categoria 600, senza i compromessi dei modelli strettamente da strada. La versione Performance aggiungeva quel piccolo extra che faceva la differenza: la bolla a doppia curvatura per guadagnare in aerodinamica ad alta velocità, le protezioni del serbatoio, le finiture. Dettagli, ma che contano quando si spinge la macchina nel suo ultimo terzo.
Oggi, questa edizione anniversario è diventata un oggetto da collezione. Riassume da sola lo spirito Kawasaki degli anni 2010: audace, tecnico, che rifiuta di seguire passivamente le tendenze. Non era la più versatile, certamente non la più confortevole con la sua sella a 83 cm, ma era, e resta per molti, la più determinata. L’ultima delle 636 a incarnare così puramente lo spirito « win on Sunday, sell on Monday ». Un puro prodotto della corsa, senza fronzoli.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS sport and optional
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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