Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 224 cc
- Potenza
- 18.5 ch @ 8500 tr/min (13.5 kW)
- Tipo motore
- Single cylinder, four-stroke
- Raffreddamento
- Oil & air
- Valvole/cilindro
- 2
- Alimentazione
- Carburettor
- Distribuzione
- Single Overhead Cams (SOHC)
- Lubrificazione
- Dry sump
- Accensione
- CDI
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Telaio
- Steel tubular
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Sospensione anteriore
- Telescopic fork
- Sospensione posteriore
- Steel swingarm, dual shocks
Freni
- Freno anteriore
- Single disc. 2-piston
- Freno posteriore
- Single disc. 1-piston
- Pneumatico anteriore
- 80/90-17
- Pneumatico posteriore
- 130/70-17
Dimensioni
- Interasse
- 1360.00 mm
- Altezza da terra
- 260.00 mm
- Serbatoio
- 18.00 L
Presentazione
Sul mercato saturo di piccoli cilindrata, ci vuole una bella dose di audacia per lanciare nel 2022 una moto equipaggiata di un carburatore. Geon, marca cinese poco conosciuta sulle nostre strade, raccoglie la sfida con questa CR6Z. Il suo monocilindrico da 224 cm3, un blocco quattro-tempi a due valvole, rivendica 18,5 cavalli a 8500 giri, una potenza che la colloca chiaramente nella categoria delle A1. La scatola sei velocità e il raffreddamento misto olio-aria sono degli argomenti seri, ma la scelta dell’alimentazione meccanica di fronte all’iniezione elettronica onnipresente interroga sulle priorità del costruttore.

Tecnicamente, la CR6Z gioca la carta della semplicità robusta. Il telaio tubolare acciaio, la forcella telescopica classica e il braccio oscillante acciaio associato a due ammortizzatori ricordano delle architetture provate venti anni fa. La frenata, con un semplice disco davanti dotato di una pinza a due pistoncini e un altro dietro, annuncia prestazioni modeste ma probabilmente sufficienti per contenere i 125 km/h annunciati in velocità di punta. Gli pneumatici in 80/90 e 130/70, entrambi in 17 pollici, confermano l’orientamento versatile di questa naked, capace di insinuarsi in città senza disdegnare le strade secondarie.
Ciò che colpisce è questo sentimento di tornare indietro nel tempo. In un segmento dove le Honda CB125R e KTM 125 Duke puntano su un design aggressivo e un’elettronica puntuale, la Geon CR6Z assume un profilo basico, quasi austero. Il serbatoio da 18 litri è una buona idea, promettendo un’autonomia consistente, e l’interasse di 1360 mm con una luce da terra di 260 mm dovrebbe garantire una stabilità corretta. Ma si immagina male questo modello rivaleggiare con il finitura e la reattività dei prodotti europei o giapponesi, neanche solo sul piano delle sensazioni all’uso.
La CR6Z trova forse il suo senso in un contesto molto preciso: quello del motociclista principiante o del viaggiatore economico che cerca una macchina semplice da mantenere, senza pretese, e di cui la meccanica elementare può essere compresa e curata con strumenti basilari. Si rivolge a colui per cui la parola “carburatore” non è un insulto, ma una promessa di riparazione accessibile. Nel paesaggio asettico delle 125 cm3 moderne, essa rappresenta un anacronismo volontario, una scommessa sulla rusticaggine come virtù. Reste a savoir se il mercato, oggi, è ancora pronto ad acquistare questa filosofia.
Recensioni e commenti
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