Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 190 cc
- Potenza
- 12.9 ch (9.4 kW)
- Tipo motore
- Single cylinder, four-stroke
Telaio
- Sospensione anteriore
- Telescopic fork
- Sospensione posteriore
- Dual shocks
Freni
- Freno anteriore
- Single disc
- Freno posteriore
- Expanding brake (drum brake)
Dimensioni
- Interasse
- 1280.00 mm
- Lunghezza
- 1930.00 mm
- Larghezza
- 725.00 mm
- Altezza
- 1106.00 mm
- Peso a secco
- 125.00 kg
Presentazione
In un mercato saturo di moto asiatiche ultra-competitive, la Sanya UF 190 appare come un curioso vestigio. Sembra di vedere arrivare una macchina degli anni '90, con il suo motore monocilindrico a quattro tempi tutto ciò che c'è di più basilare e il freno posteriore a tamburo. Questa naked bike non pretende di rivoluzionare il settore, propone semplicemente una formula rudimentale per un uso molto specifico.

Il suo blocco da 190 cm³ eroga una modesta potenza di 13 cavalli, sufficiente per raggiungere un limite di velocità annunciato a 90 km/h. Il passo di 1280 mm suggerisce una certa stabilità, mentre il peso a secco di 125 kg promette una maneggevolezza elementare in città. La meccanica è di una semplicità arcaica: forcella telescopica classica, ammortizzatori doppi sul retro e un unico disco freno all'anteriore. È il minimo sindacale, senza fronzoli elettronici né pretese tecniche.
Il dettaglio che colpisce, e non in senso positivo, risiede nel suo consumo ufficiale. Indicando 25 litri per cento chilometri, questo dato è propriamente aberrante per una piccola cilindrata. Una tale sete di carburante sarebbe ridibitoria su una grossa moto da turismo, diventa surreale per una 190 cm³ che dovrebbe essere economica. O si tratta di un errore monumentale nella scheda tecnica, o questa Sanya possiede una carburazione degna di un trattore degli anni '50, il che rovinerebbe il suo principale argomento utilitario.
Chi è quindi il target di una tale macchina? Certamente non il principiante europeo né l'urbano in cerca di agilità e di frugalità. La Sanya UF 190 sembra tagliata per mercati emergenti dove il prezzo d'acquisto iniziale primeggia su tutto il resto, compreso il costo di funzionamento e il modernismo. È una moto di necessità, non di piacere. Per il rider occidentale, essa rappresenta una curiosità anacronistica, un richiamo che l'essenza del due ruote motorizzato può a volte ridursi a un telaio, due ruote e un motore che gira, senza altra ambizione.
Recensioni e commenti
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