Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 250 cc
- Potenza
- 16.1 ch (11.7 kW)
- Tipo motore
- Single cylinder, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Alimentazione
- Carburettor
- Avviamento
- Electric & kick
Telaio
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Frizione
- Multidisc in oil cath
- Sospensione anteriore
- Inverted
- Sospensione posteriore
- Monoshock
Freni
- Freno anteriore
- Single disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 80/100-21
- Pneumatico posteriore
- 110/90-21
Dimensioni
- Altezza sella
- 875.00 mm
- Interasse
- 1340.00 mm
- Lunghezza
- 2010.00 mm
- Larghezza
- 840.00 mm
- Altezza
- 1160.00 mm
- Peso a secco
- 105.00 kg
Presentazione
Factory Bike lancia l’AK 47 nel 2022 come una dichiarazione di guerra alle macchine troppo complesse. Qui, niente iniezione elettronica, niente mappatura sofisticata, solo un carburatore che respira all’aria aperta. Questo monocilindrico quattro tempi da 250 cc è un pezzo di museo vivente, una meccanica semplice e robusta che eroga 16 cavalli senza fronzoli. Si immagina il suono rauco, la risposta pronta al polso, e questa sensazione grezza che i motori moderni hanno spesso smorzata. In un segmento dove l’elettronica si insinua dappertutto, questa opzione minimalista è un atto di purismo, quasi una provocazione.

Con un peso a secco di 105 chilogrammi, l’AK 47 mostra una leggerezza che parla immediatamente al pilota di fuoristrada. Un’altezza della sella di 875 millimetri conferma il suo status di enduro serio, destinato a superare ostacoli più che a compiacere in città. Il passo di 1340 mm e la geometria suggeriscono una moto agile, pronta a ruotare nei sentieri stretti. La forcella a steli rovesciati e il monoammortizzatore sono le dotazioni standard del genere, così come i freni a disco singolo su entrambe le ruote. Lo pneumatico anteriore in 80/100-21 e il posteriore in 110/90-21 sono misure classiche per mordere la terra, non per sfregare l’asfalto.
Questa filosofia del dispregiro ha un prezzo, e non è solo metafisico. Scegliendo un’alimentazione a carburatore e un raffreddamento ad aria, Factory Bike punta chiaramente il pilota che privilegia la riparabilità in brousse alla performance assoluta. La scatola del cambio a sei marce e la trasmissione finale a catena completano un quadro decisamente meccanico. Si è lontani dalle KTM EXC o dalle Beta RR, piene di tecnologia. Qui, ogni componente sembra scelto per la sua affidabilità elementare e la sua facilità di manutenzione.
Per chi corre questa Factory Bike AK 47? Non per il principiante spaventato da una miscela benzina-olio e una regolazione del carburatore. Né per il viaggiatore in cerca di comfort. Questa macchina è uno strumento per l’endurista esperto, il baroudeur che conosce il sentiero dei sentieri e preferisce una moto che può smontare con tre chiavi. Essa incarna un piacere arcaico e diretto, una connessione senza filtro con il terreno, in un mondo sempre più asettizzato. È una scelta coraggiosa, forse anacronistica, ma terribilmente coerente.
Recensioni e commenti
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