Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 50 cc
- Potenza
- 6.7 ch @ 8000 tr/min (4.9 kW)
- Tipo motore
- Single cylinder, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 9.7:1
- Alesaggio × corsa
- 40.0 x 39.5 mm (1.6 x 1.6 inches)
- Alimentazione
- Carburettor
- Avviamento
- Electric & kick
Telaio
- Cambio
- Automatic
- Sospensione anteriore
- Upside shock
- Sospensione posteriore
- Adjustable Air bag shock absorption
Freni
- Freno anteriore
- Single disc
- Freno posteriore
- Single disc
Dimensioni
- Altezza sella
- 670.00 mm
- Interasse
- 1100.00 mm
- Lunghezza
- 1500.00 mm
- Serbatoio
- 3.00 L
- Peso a secco
- 60.00 kg
Presentazione
Nel 2008, quando il mercato dei ciclomotori 50cc era solo un campo di cloni in plastica, Xmotos ha lanciato l'XB-21D, una macchina che si distingueva per il suo aspetto da pit bike gigante piuttosto che per le prestazioni. Con un monocilindrico a quattro tempi da 50cc e appena 6,7 cavalli, non si parla qui di una rivoluzione meccanica. L'alesaggio di 40 mm e la corsa di 39,5 mm, per un rapporto di compressione di 9.7:1, delineano un motore che si nutre di semplicità, raffreddato ad aria e alimentato da un buon vecchio carburatore. La promessa non è di raggiungere i 70 km/h regolamentari, ma di offrire un'alternativa visiva e una seduta fuori dagli schemi.

Il telaio e le sospensioni raccontano la stessa storia. Una forcella a steli rovesciati e un monoammortizzatore ad aria regolabile posteriormente, su un piccolo scooter automatico, era un cenno alle grandi moto sportive. Questi elementi conferivano all'XB-21D una serietà visiva che non avevano le Honda Zoomer o le Aprilia Mojito dell'epoca. Con un interasse di 1100 mm e un peso a secco dichiarato di 60 chili, la maneggevolezza in città era il suo punto di forza principale, anche se il serbatoio da 3 litri ricordava insistentemente la vicinanza delle stazioni di servizio.
L'altezza della sella a 670 mm e la posizione di guida dritta ne facevano una montatura accessibile, quasi ludica. I freni a disco singolo su ogni estremità facevano il loro lavoro senza pretese, in linea con la modesta potenza disponibile. Era una moto per spostarsi con uno stile diverso, per chi ne aveva abbastanza delle linee curve e voleva un veicolo dagli angoli marcati, senza però spendere troppo o complicarsi la vita.
L'XB-21D non cercava di battere le Yamaha Aerox sul terreno della vivacità né di competere con le Peugeot XP6 su quello della praticità. Il suo scopo era altrove: proporre una silhouette da mini motocross urbano, un po' provocante, per un pubblico giovane o semplicemente in cerca di originalità a basso costo. Ritorna oggi una curiosità simpatica, una testimonianza di un'epoca in cui la personalizzazione passava a volte per l'acquisto di un modello già ammaccato dalle fabbriche.
Recensioni e commenti
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