Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 125 cc
- Potenza
- 8.7 ch @ 8500 tr/min (6.4 kW)
- Tipo motore
- Single cylinder, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 9.2:1
- Alesaggio × corsa
- 56.5 x 49.5 mm (2.2 x 1.9 inches)
- Accensione
- CDI
- Avviamento
- Electric
Telaio
- Cambio
- 5-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Frizione
- Final Drive
- Sospensione anteriore
- Reversed hydraulic
- Sospensione posteriore
- Hydraulic and damping shock absorber
Freni
- Freno anteriore
- Single disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 100/90-18
- Pneumatico posteriore
- 100/90-18
Dimensioni
- Altezza sella
- 910.00 mm
- Interasse
- 1475.00 mm
- Altezza da terra
- 310.00 mm
- Lunghezza
- 2105.00 mm
- Larghezza
- 865.00 mm
- Altezza
- 1220.00 mm
- Serbatoio
- 7.50 L
- Peso a secco
- 66.00 kg
Presentazione
Nel 2010, nel compartimento dei 125 si trovava di tutto, da scooter appariscenti a imitazioni di sportive. Xmotos, con la sua X33 MD125, ha scelto un percorso radicalmente diverso, quello del supermotard puro e duro, senza apparenti concessioni. La semplice lettura della sua scheda tecnica lo conferma: un’altezza della sella di 91 centimetri, un peso dichiarato di 66 kg a secco e pneumatici da 18 pollici identici anteriormente e posteriormente. Non è una moto che cerca di piacere, è un giocattolo per adulti che assume la sua natura di belva da terreno trasformata.

Il suo motore monocilindrico a quattro tempi da 125 cm3, con un alesaggio generoso di 56,5 mm, è tipico dei blocchi progettati per la robustezza più che per i record. I suoi 8,7 cavalli a 8500 giri/min non spaventeranno molte persone, e il modesto rapporto di compressione di 9,2:1 suggerisce una meccanica tollerante, capace di digerire benzina normale senza esitazioni. Raffreddato ad aria e accoppiato a un cambio a cinque marce, promette soprattutto semplicità e affidabilità. Sulla carta, la performance stradale non è chiaramente l’obiettivo; è il rapporto peso/potenza irrisorio e le sensazioni grezze che costituiscono il suo argomento.
La geometria parla da sé. Un interasse di 1475 mm e una luce da terra di 310 mm disegnano un telaio alto sulle gambe, tagliato per i trasferimenti di massa e le inclinazioni pronunciate. La forcella a steli rovesciati e l’ammortizzatore idraulico posteriormente, su questo genere di macchina, sono lì per assorbire le ricezioni più che per affinare un comportamento stradale. La frenata, assicurata da un semplice disco su ogni ruota, appare appena sufficiente per un veicolo così leggero. Con un serbatoio da 7,5 litri, i viaggi sono inevitabilmente brevi, ma è il prezzo da pagare per una silhouette così spoglia.
La X33 MD125 non pretende di rivaleggiare con una Derbi o un’Aprilia della stessa epoca. Si rivolge a un pilota in cerca di una piattaforma meccanica semplice, un canvas quasi grezzo per l’apprendimento della guida in fuoristrada o le passeggiate ludiche su sentieri. Il suo prezzo, certamente contenuto all’epoca, ne faceva una porta d’ingresso nel mondo del supermotard senza le complessità elettroniche o le finiture sofisticate. È una moto che ricorda che il piacere può nascere da vincoli assunti, dove ogni uscita diventa un esercizio di stile piuttosto che una semplice traslazione.
Recensioni e commenti
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