Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
- Rapporto di compressione
- 13.4:1 → 13.5:1
- Alberi a camme
- — → 2 ACT
- Alimentazione
- — → Injection
- Accensione
- Digital AC-CDI → Electronic ignition
- Avviamento
- — → Kick
- Telaio
- — → périmétrique en aluminium
- Sospensione anteriore
- Telescopic, cartridge-type, 16 compression and rebound settings, 11.8 inches, 300mm of wheel travel → Inverted telescopic, coil spring, oil damped, Showa
- Sospensione posteriore
- Link-type, spring preload fully-adjustable, 16 compression and rebound settings, 310 of wheel travel → Link type, coil spring, oil damped
- Pneumatico anteriore
- 90/90-21 → 80/100-21
- Interasse
- 1465.00 mm → 1475.00 mm
- Altezza da terra
- 350.00 mm → 345.00 mm
- Lunghezza
- 2165.00 mm → 2170.00 mm
- Altezza
- 1260.00 mm → 1270.00 mm
- Serbatoio
- 7.50 L → 6.50 L
- Peso
- — → 106.50 kg
- Peso a secco
- 92.00 kg → —
- Prezzo nuovo
- — → 7 599 €
Motore
- Cilindrata
- 249 cc
- Tipo motore
- Single cylinder, four-stroke
- Raffreddamento
- Liquid
- Rapporto di compressione
- 13.5:1
- Alesaggio × corsa
- 77.0 x 53.6 mm (3.0 x 2.1 inches)
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
- Distribuzione
- Double Overhead Cams/Twin Cam (DOHC)
- Lubrificazione
- Semi-dry sump
- Accensione
- Electronic ignition
- Avviamento
- Kick
Telaio
- Telaio
- périmétrique en aluminium
- Cambio
- 5-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Sospensione anteriore
- Inverted telescopic, coil spring, oil damped, Showa
- Sospensione posteriore
- Link type, coil spring, oil damped
Freni
- Freno anteriore
- Single disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 80/100-21
- Pneumatico posteriore
- 100/90-19
Dimensioni
- Altezza sella
- 955.00 mm
- Interasse
- 1475.00 mm
- Altezza da terra
- 345.00 mm
- Lunghezza
- 2170.00 mm
- Larghezza
- 830.00 mm
- Altezza
- 1270.00 mm
- Serbatoio
- 6.50 L
- Peso
- 106.50 kg
- Prezzo nuovo
- 7 599 €
Presentazione
Vi ricordate quegli anni in cui il 250 a quattro tempi da motocross era un compromesso? Troppo pesante qui, troppo morbido lì. La Suzuki RM-Z250, invece, ha sempre suonato una partitura diversa. Prendiamo la versione 2015, una moto che ha saputo digerire le lezioni del campionato del mondo per offrirle al pilota amatoriale. Il suo segreto? Una filosofia semplice: l'equilibrio prima di tutto. Per poco più di 7500 euro all'epoca, proponeva un pacchetto coerente, lontano dalle fabbriche di potenza sovra-equipaggiate e intimidatorie. È questo approccio che la rende, ancora oggi, una raccomandazione seria per un principiante motivato o un pilota di club alla ricerca di una base affidabile e performante.

Il cuore della bestia è questo monocilindrico da 249 cm3 a quattro valvole. Suzuki ha lavorato a lungo sul suo carattere. L'obiettivo non era quello di allineare cifre di potenza bruta, una corsa persa in partenza contro alcune concorrenti, ma di scolpire una curva utile. La coppia a regimi medi è stata gonfiata, gli alberi a camme di aspirazione e scarico ritoccati per una risposta più decisa all'apertura del gas. Risultato? Una moto che esce dalla curva con una spinta lineare e prevedibile, senza sussulti traditori. È proprio questo che rende una moto come la Suzuki RM-Z250 interessante per i nuovi arrivati. Perdona di più, non impone una guida in sovra-regime permanente per essere efficace. La domanda ricorrente "quanti cavalli ha la Suzuki RM-Z250?" è quasi secondaria. Ciò che conta è come li eroga.
Questo stato d'animo si ritrova nel telaio. Il telaio perimetrale in alluminio, leggero e rigido, è la cornice perfetta. Ma la star è la forcella Showa SFF. Il suo principio di separazione delle funzioni – molla a destra, idraulica a sinistra – non era solo un gadget di marketing. Sul campo, questo si traduceva in una notevole riduzione degli attriti interni e un guadagno di peso. La forcella inglobava i piccoli urti con dolcezza mantenendo una riserva di corsa per i grossi impatti, una taratura di base già molto riuscita. Associata a un monoammortizzatore anch'esso Showa, offriva stabilità in rettilineo e complicità in curva che infondeva fiducia. È questo insieme, motore facile e telaio preciso, a forgiare la reputazione di una moto versatile e solida.
Guardiamo i dettagli, parlano da soli. Il manubrio Renthal Fatbar di serie per maggiore rigidità, i cerchi Excel, i dischi freno ispirati alla competizione. Suzuki ha pensato anche alla manutenzione con un silenziatore smontabile a vite (addio rivetti) e due mappe di carburazione aggiuntive per adattare la miscela al terreno. Con un serbatoio da 6,5 litri e un peso di circa 107 kg a pieno, non è la più leggera del lotto, ma la sua agilità la fa dimenticare. Richiede solo un pilota attivo, pronto a usare il suo peso per farla ruotare.
Quindi, chi è fatto per una Suzuki RM-Z250? Il principiante serio che vuole progredire senza battersi contro un motore nervoso. Il pilota da cross per hobby che cerca una moto affidabile, facile da tarare e dotata di un vero potenziale. Non è mai stata la più appariscente o la più radicale, ma è sempre stata incredibilmente coerente. Un po' come un compagno di terreno affidabile, che fa bene il suo lavoro senza fronzoli. Quando si cerca una motocross per principianti che offre un vero potenziale di progressione, questa giapponese rimane, anno dopo anno, una scommessa sicura. La questione del prezzo della Suzuki RM-Z250 evolve ovviamente con i modelli recenti, ma lo spirito, lui, perdura.
Recensioni e commenti
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