Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 125 cc
- Potenza
- 11.9 ch @ 8500 tr/min (8.7 kW)
- Coppia
- 9.2 Nm @ 7000 tr/min
- Tipo motore
- Single cylinder, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 10.2:1
- Alesaggio × corsa
- 57.0 x 49.5 mm (2.2 x 1.9 inches)
- Alimentazione
- Carburettor
- Lubrificazione
- pressure and splash
- Accensione
- C.D.I non-contact ignition
- Avviamento
- Electric & kick
Telaio
- Telaio
- DAIMOND
- Cambio
- 5-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Frizione
- manual, wet and multiple
- Sospensione posteriore
- Hydraulic spring
Freni
- Freno anteriore
- Single disc. 1-piston calipers
- Freno posteriore
- Expanding brake (drum brake)
Dimensioni
- Interasse
- 1297.00 mm
- Altezza da terra
- 150.00 mm
- Lunghezza
- 2095.00 mm
- Larghezza
- 740.00 mm
- Altezza
- 1120.00 mm
- Serbatoio
- 13.00 L
- Peso a secco
- 115.00 kg
Presentazione
Nell'era in cui i 125 cm³ sognavano di essere repliche da Gran Premio, la Ravi Piaggio Storm 125 del 2008 si posizionava su una linea più pragmatica. Il suo monocilindrico a quattro tempi da 125 cc, alimentato da un carburatore e raffreddato ad aria, non prometteva di rivoluzionare il segmento. Con 11,9 cavalli a 8500 giri/min e 9,2 Nm a 7000 giri/min, si trattava di una meccanica sobria, pensata per l'endurance e l'economia piuttosto che per i regimi elevati. Il telaio diamond in acciaio e il passo di 1297 mm disegnavano una silhouette allungata, evocando vagamente le sportive senza la loro nervosità.

Questo motore respirava la semplicità di un'epoca che volgeva al termine. Un alesaggio di 57 mm e una corsa di 49,5 mm davano una cilindrata di 125 cm³ con un rapporto di compressione di 10,2:1, numeri che annunciavano un funzionamento docile e un consumo misurato. I 2,1 litri per cento chilometri e il serbatoio da 13 litri offrivano un'autonomia confortevole per il quotidiano o le fughe studentesche. La trasmissione a cinque rapporti e la catena come trasmissione finale completavano un quadro meccanico senza sorprese, quasi rassicurante nella sua assenza di pretese.
La parte-ciclo confermava questa vocazione utilitaria. L'impianto frenante misto, con un disco anteriormente e un tamburo posteriormente, era sufficiente per i 115 kg a secco dichiarati, ma non lasciava spazio agli eccessi. La sospensione posteriore a molla idraulica e la distanza da terra di 150 mm situavano chiaramente la Storm 125 nel dominio dell'asfalto. Poteva sfiorare i 130 km/h in velocità massima, una velocità onorevole per la categoria, ma il suo ruolo era di assicurare spostamenti affidabili, non di brillare in circuito.
Di fronte alle Aprilia RS 125 a motore due tempi o alle Yamaha YZF-R125 più sofisticate, la Ravi Piaggio Storm 125 assumeva un'identità diversa. Non cercava di sedurre i pistard in erba con un'estetica aggressiva e un'elettronica nascente. Mirava piuttosto all'apprendista motociclista, allo studente o al cittadino che aveva bisogno di un veicolo economico, robusto e sufficientemente stilato per non assomigliare a un semplice strumento. La sua linea sportiva era un costume, non una promessa di prestazioni.
Oggi, questa moto rappresenta una scelta razionale nel mercato dell'usato per un primo due ruote. Il suo motore semplice si rivela facile da mantenere, la sua meccanica collaudata limita le brutte sorprese e il suo look invecchia piuttosto bene. Si adatta a chi cerca una moto per iniziare senza spendere troppo, percorrere lunghi tragitti con un budget limitato o semplicemente assaporare la libertà del due ruote senza le complicazioni delle macchine più esigenti. La Storm 125 non è mai stata una leggenda, ma ha compiuto la sua missione con un'onestà certa.
Recensioni e commenti
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