Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 554 cc
- Potenza
- 47.6 ch @ 7500 tr/min (35.0 kW)
- Coppia
- 50.9 Nm @ 5500 tr/min
- Tipo motore
- Bicylindre en ligne, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 11.5 : 1
- Alesaggio × corsa
- 70,5 x 71 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- Treillis en acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 135 mm
- Sospensione posteriore
- mono-amortisseur
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Brembo Ø 320 mm, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 260 mm, étrier 2 pistons
- Pneumatico anteriore
- 100/80-19
- Pneumatico posteriore
- 150/70-17
Dimensioni
- Altezza sella
- 860.00 mm
- Serbatoio
- 20.00 L
- Peso
- 220.00 kg
- Prezzo nuovo
- 9 000 €
Presentazione
Motorcycle: MV Agusta Lucky Explorer Project 5.5 (2022)

Si è un nuovo modello MV Agusta, o l'ombra di un ritorno di Cagiva? Il costruttore di Varese coltiva l'ambiguità con questa Lucky Explorer Project 5.5, presentata come un'entità autonoma, senza il logo MV Agusta in evidenza, ma con una filiazione chiaramente rivendicata all'Elefant degli anni '90. Una strategia intrigante, che potrebbe presagire sia una rinascita di Cagiva come marchio adventure, sia una incursione di MV stessa nel segmento dei trail. In entrambi i casi, questa 5.5 e la sua versione più grande, la 9.5, dimostrano una certa propensione per un mercato ultra-competitivo, quello delle moto dall'aspetto avventuroso, destinate sia all'asfalto che ai sentieri.
Visivamente, la scommessa è vinta. La carena generosa, le protezioni robuste, le ruote a raggi e lo sguardo luminoso compongono una silhouette convincente, pronta per l'evasione. I dettagli non sono lasciati al caso: dischi con protezioni laterali, prese d'aria stilizzate che ricordano il logo Lucky Strike – un omaggio allo sponsor delle Cagiva nelle gare rally-raid – e una dotazione completa con paramani, portapacchi e silenziatore alto. Solo la protezione del motore in plastica sembra un po' leggera per affrontare seriamente la terra. Questa estetica robusta contrasta radicalmente con le linee feline e preziose abituali di MV Agusta, e non a caso: sotto questo travestimento italiano batte un cuore cinese.
La motorizzazione è infatti derivata dal bicilindrico da 500 cm3 di Qianjiang, condiviso con le Benelli TRK 502 e Leoncino, ma rivisto. La cilindrata è stata aumentata a 554 cm3, con un alesaggio e una corsa maggiori, ottenendo 47,6 cavalli a 7500 giri/min e una coppia più corposa di 50,9 Nm. Per i puristi, accettare che questa MV sviluppi solo 35 kW potrebbe essere difficile. Per gli altri, questo la rende una moto nativamente compatibile con la patente A2, ampliando il suo pubblico potenziale ben oltre quello, più esigente, mirato dal futuro 9.5. Questa accessibilità meccanica contrasta con alcune scelte tecniche sorprendenti.

Il telaio si basa su un telaio in acciaio probabilmente simile a quello della Benelli, ma con un forcellone in alluminio specifico. Le sospensioni Kayaba, regolabili, offrono 135 mm di escursione anteriore, una cifra che, combinata con gli pneumatici misti 100/80-19 e 150/70-17, indica chiaramente una vocazione più stradale che veramente esplorativa. È un crossover, capace di digerire un sentiero ben battuto ma non destinato ai percorsi impegnativi. La frenata, invece, sembra quasi sovradimensionata per la moto: due dischi da 320 mm all'anteriore, serrati da pinze radiali Brembo a quattro pistoncini, un equipaggiamento che si ritrova sulla Brutale 800. Per fermare un insieme di 220 kg dichiarati e una velocità massima di circa 160 km/h, è una soluzione seria, forse anche un po' eccessiva. L'elettronica si limita all'ABS e a uno schermo TFT a colori da 5 pollici con connettività Bluetooth e GPS, una dotazione sobria ma sufficiente.
In definitiva, cosa pensare di questa Lucky Explorer 5.5? È un abile e bello restyling di una piattaforma Benelli collaudata, che gioca su un'immagine più premium. Non verrà a competere con la sua cugina a basso costo, ma propone un'alternativa stilosa con i pregi e i difetti delle sue origini: un design riuscito, un motore docile e accessibile, ma anche un peso considerevole e un prezzo di 9000 euro che richiede riflessione. Il suo fascino opera, ma si tratta di una moto da strada dall'aspetto avventuroso, ben lontana dall'esigenza tecnica dei veri trail. Un percorso interessante per MV Agusta, a condizione che il pubblico accetti di pagare il prezzo dell'immagine.
Dotazioni di serie
- Assistance au freinage : ABS
- Bluetooth
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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