Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 498 cc
- Potenza
- 60.0 ch @ 9800 tr/min (43.8 kW)
- Coppia
- 46.1 Nm @ 8500 tr/min
- Tipo motore
- Twin, four-stroke
- Raffreddamento
- liquide
- Rapporto di compressione
- 10.8:1
- Alesaggio × corsa
- 74 x 58 mm
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
Telaio
- Telaio
- Double berceau tubulaire en acier
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche hydraulique Ø 37 mm, déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 100 mm
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Ø 270 mm, étrier 2 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 230 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 110/70-17
- Pressione anteriore
- 2.25 bar
- Pneumatico posteriore
- 130/70-17
- Pressione posteriore
- 2.50 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 775.00 mm
- Interasse
- 1435.00 mm
- Serbatoio
- 18.00 L
- Peso
- 202.00 kg
- Peso a secco
- 176.00 kg
- Prezzo nuovo
- 5 599 €
Presentazione
Allora, si tirano fuori i vecchi grimori? Perché parlare della Kawasaki GPZ 500 S, soprattutto nella sua ultima versione 2003, è un po' come aprire un libro di storia che profuma ancora di olio caldo e benzina. Questa moto è una leggenda discreta, un modello che ha attraversato i decenni quasi senza una ruga, o quasi senza una saldatura. Lanciata alla fine degli anni '80, questo bicilindrico ha visto sfilare le mode senza mai cambiare veramente il suo carattere. Abbiamo avuto la Kawasaki GPZ 500 S del 1989, del 1991, del 1992, e così via fino a questa ultima versione 2003. Le modifiche sono state rare, ma cruciali: l'adozione di un doppio disco anteriore, poi l'abbandono del tamburo posteriore a favore di un disco nel 1994, e dei cerchi da 17 pollici. Dopo di che, sono cambiati solo gli adesivi.

Il suo segreto? Un motore che riassume a sé l'ADN Kawasaki dell'epoca. Un twin da 498 cm3 che eroga 60 cavalli a 9800 giri/min. I numeri sembrano modesti oggi, ma non lasciatevi ingannare. Questo propulsore è un vero piccolo felino, un motore che vive negli alti regimi, chiedendo al pilota di giocare con il cambio a sei marce per mantenerlo nella sua zona di piacere. Al di sotto dei 5000 giri/min, è un po' assonnato, mancando di flessibilità. Ma una volta che sale di giri, si rivela rabbioso, lineare, e procura una sensazione di allungo reale, capace di raggiungere quasi i 200 km/h. È tipicamente il genere di meccanica che istruisce il polso, perfetto per una patente A2 o un motociclista che cerca di capire la gestione dei regimi senza spaventarsi.
Ed è proprio qui che questa moto Kawasaki GPZ 500 S trova tutto il suo senso. Con un peso in ordine di marcia di 202 kg e una sella a 77,5 cm, è accessibile, rassicurante. Il suo telaio, un semplice telaio a culla tubolare in acciaio, è di un'onestà disarmante. La forcella da 37 mm e il mono-ammortizzatore offrono un compromesso comfort-tenuta di strada perfetto per la strada della domenica come per un lungo viaggio. È agile, leggera, e incredibilmente facile da guidare. È una sportiva in erba, una GT a basso costo che permette di tagliare la strada senza spendere una fortuna. Per chi? Per il principiante esigente, per lo studente che vuole una prima "vera" moto affidabile, o per il viaggiatore nostalgico in cerca di una meccanica semplice. Cercare una Kawasaki GPZ 500 S usata in Francia è d'altronde un'ottima idea, tanto è solida la sua reputazione di robustezza.
Ma non è tutto rose e fiori nel paese delle ciliegie. Se il suo telaio è piacevole, finisce per rivelare i limiti di una frenata di un'altra epoca. I due dischi anteriori da 270 mm e la pinza a doppio pistoncini mancano di mordente e di progressività quando si inizia a chiedere davvero di più nella guida sportiva. È il punto debole che ricorda che questa sportiva è stata progettata negli anni '90. Il suo look, invece, è una scommessa vinta: quasi intramontabile, si presta anche alle trasformazioni in café racer, un progetto popolare per i fai-da-te.
Quindi, qual è il prezzo di una Kawasaki GPZ 500 S oggi? Nuova, costava 5600 euro nel 2003. Sul mercato dell'usato, è un valore rifugio, spesso reperibile per qualche migliaio di euro. Di fronte a concorrenti più moderni, perde in tecnicità e in prestazioni pure. Ma guadagna in anima, in pedagogia e in quel fascino indefinibile delle meccaniche che non avevano bisogno di elettronica per esistere. Non è la moto più riuscita, ma è una compagna sincera, una lezione di moto alla vecchia maniera. E questo, non ha prezzo.
Informazioni pratiche
- Moto bridable à 34 ch pour l'ancien permis A MTT1 - pas garanti pour le permis A2
- La moto est accessible aux permis : A, A (MTT1)
Recensioni e commenti
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