Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 992 cc
- Potenza
- 86.0 ch @ 8000 tr/min (61.3 kW)
- Coppia
- 84.0 Nm @ 6000 tr/min
- Tipo motore
- V2, four-stroke
- Raffreddamento
- Air
- Rapporto di compressione
- 10.0:1
- Alesaggio × corsa
- 94.0 x 71.5 mm (3.7 x 2.8 inches)
- Valvole/cilindro
- 2
- Alberi a camme
- 1 ACT
- Alimentazione
- Injection
- Distribuzione
- Desmodromic valve control
Telaio
- Telaio
- treillis en tubes d\'acier au chrome molybdène
- Cambio
- 6-speed
- Trasmissione finale
- Chain (final drive)
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Ø 43 mm, déb : 130 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur, déb : 148 mm
- Escursione anteriore
- 130 mm (5.1 inches)
- Escursione posteriore
- 148 mm (5.8 inches)
Freni
- Freno anteriore
- Double disc
- Freno posteriore
- Single disc
- Pneumatico anteriore
- 120/70-ZR17
- Pressione anteriore
- 2.10 bar
- Pneumatico posteriore
- 180/60-ZR17
- Pressione posteriore
- 2.20 bar
Dimensioni
- Altezza sella
- 800.00 mm
- Interasse
- 1440.00 mm
- Lunghezza
- 2108.00 mm
- Altezza
- 798.00 mm
- Serbatoio
- 15.00 L
- Peso
- 208.00 kg
- Peso a secco
- 189.00 kg
- Prezzo nuovo
- 9 995 €
Presentazione
Cosa spinge Ducati a infilare un nuovo motore nella sua naked feticcio quando la S4R le ruba già la scena? La risposta sta in due parole: Dual Spark. Nel 2003, la Ducati Monster 1000 eredita il bicilindrico a V sviluppato per la Multistrada, un 992 cc a due valvole per cilindro che sostituisce il vecchio blocco e ridistribuisce le carte nella gamma. Sulla carta, il guadagno sembra modesto: 86 cv a 8 000 giri/min e 84 Nm a 6 000 giri/min, ovvero un pugno di cavalli e un filo di coppia in più rispetto alla 900 che sostituisce. Ma ridurre questa evoluzione a dei numeri significherebbe perdere di vista l'essenziale.

Fin dai primi giri di ruota, il temperamento del V-twin si impone. Il motore resta grezzo, viscerale, fedele al DNA due valvole che i puristi adorano, ma la doppia candela per cilindro leviga la combustione quel tanto che basta per rendere la bestia frequentabile in città. Gli strappi che scuotevano i reni al minimo si sono calmati di un tono. Oltre i 4 000 giri/min, la spinta diventa franca, rabbiosa, e la coppia disponibile a metà regime trasforma ogni ripresa in un piccolo festival. L'allungo, un tempo limitato, si allunga ormai con più convinzione verso la zona rossa. Il cambio a sei rapporti, preciso e ben scaglionato, invita a giocare col selettore per mantenere il twin nella sua fascia di predilezione. Si ritrova qui la filosofia che ha decretato il successo della Ducati Monster 1000 ie: una meccanica che parla al pilota anziché nascondersi dietro l'elettronica.
Lato telaio, il traliccio tubolare in acciaio al cromo-molibdeno resta un gioiello di meccanica. La forcella rovesciata da 43 mm e il monoammortizzatore posteriore offrono un compromesso rigido ma coerente, pensato per inanellare le curve con disinvoltura. L'interasse di 1 440 mm e il peso di 208 kg in ordine di marcia collocano la Monster in una categoria accessibile senza essere moscia. Di fronte a una Yamaha FZ1 o a una Kawasaki Z1000 della stessa epoca, la Ducati concede cavalli ma rivendica un carattere che i quattro cilindri giapponesi faticano a riprodurre. La frenata, con il suo doppio disco anteriore, resta all'altezza del temperamento sportivo della macchina.
La gamma Monster 1000 si è poi declinata in una costellazione di versioni: la Ducati Monster 1000 S con le sue sospensioni Öhlins, la Ducati Monster 1000 S2R apparsa nel 2006-2007, la ricercatissima Ducati Monster 1000 ie Senna in serie limitata, o ancora la Ducati Monster 1000 Dark 2003, spogliata e più accessibile. Ognuna riprende lo stesso blocco Dual Spark aggiungendovi la propria personalità. Chi cerca una Ducati Monster 1000 usata troverà un mercato ancora vivo, con Ducati Monster 1000 DS e Ducati Monster 1000 S ie che si trattano a prezzi ragionevoli per un'italiana di carattere. La S4R, più potente col suo quattro valvole, resta la regina della gamma, ma la 1000 due valvole conserva un fascino meccanico più roots, più diretto.
A chi si rivolge? Al motociclista che vuole sentire la sua macchina, che preferisce la coppia alla potenza pura e le sensazioni alla velocità di punta. I suoi 220 km/h di punta e la sella a 800 mm la rendono polivalente: sufficientemente performante per divertirsi sulle strade provinciali, abbastanza civilizzata per un uso quotidiano. Proposta a 9 995 euro nel 2003, si posizionava appena al di sotto dei roadster premium giapponesi offrendo al contempo il prestigio dello stemma bolognese. La Ducati Monster 1000 resta, vent'anni dopo, un concentrato onesto di ciò che Ducati sa fare meglio: prendere un motore semplice, alloggiarlo in un telaio di razza e lasciare che il pilota se la cavi col sorriso.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
Recensioni e commenti
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