Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Potenza
- 150.0 ch (110.3 kW)
- Coppia
- 140.0 Nm
- Raffreddamento
- liquide
Telaio
- Telaio
- monocoque en alu
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- fourche téléhydraulique inversée Öhlins Ø 43 mm
- Sospensione posteriore
- mono-amortisseur Öhlins TTX36
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Brembo Ø 338 mm, fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque Ø 220 mm, étrier simple piston
- Pneumatico anteriore
- 120/70-17
- Pneumatico posteriore
- 200/60-17
Dimensioni
- Peso a secco
- 225.00 kg
- Prezzo nuovo
- 13 490 €
Presentazione
Ducati si lancia finalmente nel grande bagno elettrico, ma non come vi immaginate. Addio roadster docili o custom futuristici, il marchio di Borgo Panigale colpisce dove fa male: in competizione. Il suo prototipo V21L MotoE, destinato a sostituire le Energica Ego Corsa a partire dal 2023, è un pugno sulla griglia di partenza. Una scommessa audace, quasi una sfida lanciata all’industria intera.

Il capitolato è semplice: battere l’attuale regina del MotoE sul suo stesso terreno. L’Energica già allinea 150 cavalli e una coppia mostruosa. Ducati risponde con la stessa potenza, 150 CV precisamente, ma con una finezza meccanica che le è propria. Il motore elettrico, compatto a 21 kg, ruota fino a 18.000 giri/min e eroga 140 Nm di coppia. È un po’ meno di una vecchia Panigale 1299, ma sufficiente per fare male. Soprattutto, la V21L sfoggia un peso a secco di 225 kg, quasi 30 kg in meno rispetto alla sua rivale. Un vantaggio considerevole all’accelerazione e in inserimento.
Questa leggerezza è la chiave di volta del progetto. Per una moto elettrica, raggiungere 225 kg con una batteria da 18 kWh è un’impresa tecnica. Il telaio monoscocca in alluminio pesa solo 3,7 kg, il forcellone 4,8 kg, e la fibra di carbonio è utilizzata ovunque sia possibile. Risultato, la belva è 12 kg sotto il peso minimo imposto dalla FIM. È una pistarda pura, nervosa, tagliata per la pista. La sospensione è firmata Öhlins, con una forcella a steli rovesciati da 43 mm e un mono TTX36. La frenata, del puro racing Brembo, con pinze GP4RR e dischi anteriori da 338 mm. Abbastanza per domare i 150 cavalli elettrici.
Ma allora, a chi si rivolge questa macchina? Chiaramente non a voi, caro motociclista del domenica. La V21L MotoE è un puro strumento di competizione, un laboratorio mobile per preparare il futuro elettrico di Ducati. La sua autonomia è calibrata per sprint di 12 minuti, e la sua ricarica rapida permette di rifare l’80% della batteria in 45 minuti. Per il momento, rimane l’appannaggio dei piloti del campionato MotoE. Eppure, ogni tecnologia provata qui finirà per filtrare sulle future roadster elettriche del marchio. È il prezzo da pagare per sviluppare una moto elettrica performante: 13.490 euro in Francia, un investimento che suona come una scommessa sul futuro.
Ducati non rinnega il suo DNA termico, ma anticipa. La V21L prova che una moto elettrica può essere leggera, nervosa e tagliata per la pista. Non ha l’anima ruggente di una V4, ma ha la morsicatura e l’agilità di una sportiva italiana. È una tappa necessaria, forse anche coraggiosa. Il futuro dei due ruote passerà per l’elettrico, e Ducati intende bene scriverne il suo capitolo, nel suo modo: in competizione prima, su strada poi.
Informazioni pratiche
- La moto est accessible aux permis : A
- Pays de fabrication : Italie
Recensioni e commenti
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