Prestazioni chiave
Caratteristiche tecniche
Motore
- Cilindrata
- 1000 cc
- Potenza
- 285.0 ch (209.6 kW)
- Tipo motore
- 4 cylindres en L à 90°, 4 temps
- Raffreddamento
- liquide
- Valvole/cilindro
- 4
- Alberi a camme
- 2 ACT
- Alimentazione
- Injection
Telaio
- Telaio
- double poutre en alu
- Cambio
- boîte à 6 rapports
- Trasmissione finale
- Chaîne
- Sospensione anteriore
- Fourche téléhydraulique inversée Öhlins Ø 48 mm
- Sospensione posteriore
- Mono-amortisseur Öhlins
Freni
- Freno anteriore
- Freinage 2 disques Brembo Ø 340 mm (carbone), fixation radiale, étrier 4 pistons
- Freno posteriore
- Freinage 1 disque , étrier 2 pistons
Dimensioni
- Serbatoio
- 22.00 L
- Peso a secco
- 157.00 kg
- Prezzo nuovo
- 3 000 000 €
Presentazione
Immaginate una macchina che costa quanto una villa sulla Costa Azzurra e che non vedrà mai le strade aperte. La Ducati Desmosedici GP19 incarna questa aristocrazia meccanica riservata alle sale stampa e ai box del paddock MotoGP. Presentata nel gennaio 2019 sulle terre elvetiche, nella città natale dello sponsor storico della scuderia, segna il ritorno dei colori sangue sulle carenature, abbandonando le tinte arancioni opache che caratterizzavano le versioni precedenti. Una livrea scarlatta costellata di loghi, nella quale si cerca quasi lo stemma di casa, relegato discretamente sul serbatoio a favore del badge Audi Sport, proprietario di Borgo Panigale.

Sotto questa livrea vistosa batte un V4 a 90 gradi di 1000 cc, animale da 285 cavalli capace di spingere i suoi 157 chili a secco fino ai 350 km/h in fondo al rettilineo. Una cavalleria che fa sembrare una Panigale V4 R di serie una biciclettina da lungomare. Per anni, questa transalpina si è trascinata la reputazione di bestia recalcitrante, che premiava solo i piloti capaci di domare la sua brutalità all'italiana. L'arrivo di Luigi Dall'Igna ha cambiato le carte in tavola. Ora, la ducati desmosedici gp19 si mostra versatile, performante sui circuiti tortuosi come sui tracciati veloci, dove già storicamente eccelleva grazie al suo motore strapotente e alla sua aerodinamica curata.
Sul fronte ciclistico, il doppio trave in alluminio riceve la consueta artiglieria pesante del paddock, forcella rovesciata Öhlins da 48 mm e mono-ammortizzatore della stessa casa. L'impianto frenante, firmato Brembo, si affida a dischi in carbonio da 340 mm stretti da pinze radiali a quattro pistoncini, il tutto alimentato da un serbatoio da 22 litri. Cambio a sei rapporti, trasmissione a catena, nulla di rivoluzionario nella meccanica apparente. Il genio si nasconde altrove, nei laboratori di Borgo Panigale dove gli ingegneri passano il tempo a sfruttare le zone grigie del regolamento. Le appendici aerodinamiche, prima derise e poi copiate da tutta la concorrenza, ne sono la prova. L'annata 2019 aggiunge il suo carico di innovazioni, misterioso bilancino sul forcellone, leva al manubrio che agisce sull'ammortizzatore per contrastare le impennate alla partenza, e quella famosa scatola nera sotto la sella che assomiglia molto a un mass damper ispirato alla Formula 1.
Resta un punto che potrebbe incepparsi nella macchina. L'imposizione di una centralina inerziale unica a tutte le scuderie potrebbe neutralizzare un vantaggio che Ducati avrebbe accuratamente coltivato sfruttando le interazioni tra IMU ed ECU. Michele Pirro, collaudatore del marchio, non ha nascosto che questa misura costituisce un passo indietro tecnico per le rosse. Di fronte a una Honda RC213V sempre temibile nelle mani di Marc Márquez e a una Yamaha che fatica a ritrovare il suo splendore, la ducati desmosedici gp19 2019 affidata al duo 100% italiano Dovizioso-Petrucci ha gli argomenti per puntare alla corona suprema.
Quanto alla domanda ricorrente, qual è il prezzo di una Ducati Desmosedici GP19 2019 in Francia, la risposta sta in sette cifre. Si parla di 3 milioni di euro per accaparrarsi uno di questi prototipi, a condizione di essere un pilota ufficiale o un collezionista facoltoso con un garage a umidità controllata. Questa tariffazione colloca il ducati desmosedici gp19 2019 prezzo fuori dalla portata del comune dei motociclisti, anche i più pistaioli. È il biglietto d'ingresso per un oggetto senza equivalente commerciale, né la S1000RR HP4 Race di BMW, né la Honda RC213V-S stradale si avvicinano a questo livello di pura competizione. Un'oreficeria meccanica destinata alle domeniche davanti alla televisione piuttosto che alle fughe del fine settimana.
Recensioni e commenti
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